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Miglior dispositivo anti abbandono: quale scegliere?

Quanti dispositivi anti abbandono esistono? Ecco come capire qual è il più adatto alle proprie necessità

Miglior dispositivo anti abbandono: quale scegliere?

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miglior dispositivo anti abbandono
Quanti dispositivi anti abbandono esistono? Ecco come capire qual è il più adatto alle proprie necessità

Indice

Di seguito saranno analizzate le diverse tipologie di dispositivi anti abbandono a norma presenti sul mercato. Verranno confrontate caratteristiche e funzionalità in modo da aiutare i genitori a scegliere il dispositivo anti abbandono più adatto alle proprie necessità.


Quali sono i dispositivi anti abbandono per bambini?

Un dispositivo anti abbandono è uno strumento di sicurezza in grado di segnalare in tempo reale se è stato dimenticato un bambino in auto. Incidente che, purtroppo, anche conseguentemente a episodi di amnesia dissociativa, in Italia ha portato a registrare 10 decessi dal 1998 a oggi.

Lasciare un bimbo in auto da solo, per esempio sotto il sole, può essere molto rischioso dal momento che la temperatura interna del veicolo può arrivare in breve tempo a superare i 40 °C, aumentando così le possibilità di ipertermia.

Per tutelare maggiormente i bambini, nel 2018 è stata approvata la legge salva bebè, che obbliga all’uso dei dispositivi anti abbandono per il trasporto in auto dei piccoli fino ai 4 anni di età.

Dall’entrata in vigore di questa legge sono stati testati e messi in commercio diversi modelli di dispositivi anti abbandono. Oggi le tre tipologie principali sono:

  • I seggiolini anti abbandono, che vedono il sensore già integrato al loro interno
  • I dispositivi anti abbandono integrati nel veicolo, presenti in alcune vetture
  • I dispositivi anti abbandono indipendenti, che nascono svincolati da seggiolino e auto e si possono facilmente installare al momento del bisogno

La soluzione più utilizzata dai genitori è quella dei dispositivi anti abbandono indipendenti. Si tratta di dispositivi che possono essere installati sul seggiolino, solitamente sulla seduta, oppure sulla cintura di sicurezza o sotto la fodera, in modo da rilevare la presenza del bambino grazie a un sensore.


Dispositivi anti abbandono integrati nel veicolo

A oggi l’opzione del dispositivo anti abbandono integrato nel veicolo è la meno gettonata. Tanto dipende dal fatto che i modelli con questo optional non sono ancora molto diffusi sul mercato, soprattutto in quello europeo.

In America, la rivista «Consumer Reports», insieme ad altri sostenitori della sicurezza in auto, ha spinto affinché più case automobilistiche possibili cominciassero a fornire dispositivi anti abbandono già integrati nei loro veicoli.

Lo scopo? Quello di ridurre al minimo il rischio del colpo di calore nei bambini.

Inoltre Consumer Union, in qualità di organizzazione senza scopo di lucro che effettua test imparziali sui prodotti, ha fatto notare come sia meglio consegnare le auto con il dispositivo anti abbandono già impostato su opzione predefinita.

Questo perché, non pensando di poter commettere un errore simile, spesso molti genitori non attivano la funzione: se il sistema deve essere attivato manualmente, infatti, è meno probabile che venga utilizzato.

Attualmente i dispositivi anti abbandono integrati nei veicoli sfruttano tecnologie differenti, ma tutti hanno lo stesso scopo: avvisare della presenza del bambino in auto e ricordare al guidatore di controllare i sedili posteriori prima di scendere dalla vettura. Sono diverse le case produttrici che dal 2017 a oggi si sono mosse per testare nuovi sistemi di sicurezza e implementare i dispositivi anti abbandono nelle proprie vetture: General Motors, Hyundai, Kia, Nissan, Toyota e Tesla.

Per saperne di più leggi il nostro approfondimento sui dispositivi anti abbandono integrati nel veicolo.

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Dispositivi anti abbandono indipendenti

Tra i dispositivi anti abbandono indipendenti da seggiolino e veicolo esistono due principali categorie:

  • Dispositivi anti abbandono non connessi allo smartphone
  • Dispositivi anti abbandono connessi allo smartphone tramite un’app

I primi si collegano via Bluetooth al cellulare del conducente e, in caso di pericolo, sono in grado di inviare SMS e/o chiamate di allerta a uno o più contatti di emergenza. I secondi non si collegano allo smartphone, ma offrono una segnalazione sia acustica sia visiva nel caso in cui il bambino rimanesse nell’auto a motore spento.

Dispositivi anti abbandono non connessi allo smartphone

Oggi sul mercato sono disponibili due tipologie principali di dispositivi anti abbandono non connessi allo smartphone:

  • Che si installano sulla seduta del seggiolino
  • Che si allacciano alla cintura di sicurezza

I primi funzionano similmente al meccanismo di allarme della cintura di sicurezza che suona in maniera intermittente, ossia rilevando i bambini tramite un sensore. Al termine del viaggio, se il bambino si trova sul seggiolino al momento dello spegnimento del motore, i dispositivi anti abbandono emettono un suono per ricordare che il bambino è ancora a bordo.

Nel secondo caso, invece, i dispositivi si attaccano alla cintura di sicurezza del seggiolino e si attivano all’aggancio della stessa: allacciato significa che il bambino è a bordo, non allacciato che il bambino non è in auto.

Dispositivi anti abbandono indipendenti connessi allo smartphone

I dispositivi anti abbandono connessi allo smartphone sono in assoluto i più diffusi sul mercato per via:

  • Dell’alto grado di sicurezza che offrono durante il trasporto
  • Per la comodità con la quale si integrano nelle nostre abitudini
  • Grazie ai loro requisiti di aderenza alla legge salva bebè

Si connettono autonomamente allo smartphone tramite Bluetooth, che deve quindi essere acceso, e allo stesso modo si attivano non appena rilevano la presenza del bambino sul seggiolino. Una volta connessi entrano in una sorta di costante rilevazione e offrono più livelli di allarmi.

All’allontanamento del guidatore dal veicolo, se il bambino si trova ancora a bordo, parte un primo allarme sonoro al cellulare. Nel caso in cui non venisse disattivato dal genitore, entro pochi minuti partiranno dei messaggi automatici e/o delle chiamate di emergenza verso altri contatti con la posizione GPS dell’auto.

Tra questo tipo di dispositivi, Tata Pad è l’unico anti abbandono con un sistema di diagnosi in grado di notificare un malfunzionamento, ad esempio: se il Bluetooth del telefono fosse disattivato nel momento in cui il genitore stesse salendo in auto o lo smartphone fosse spento o scarico, Tata Pad inizierà a suonare per 30 secondi allo scopo di indicare l’anomalia.

Se vuoi conoscere tutto quello che c’è da sapere sull’argomento leggi il nostro articolo di approfondimento sui dispositivi anti abbandono indipendenti.


Seggiolini anti abbandono

I seggiolini anti abbandono sono implementati con un sensore di sicurezza elettronico che permette di rilevare la presenza del bambino inviando notifiche ai genitori attraverso apposite app scaricabili su smartphone. I seggiolini anti abbandono, per essere a norma, devono svolgere alcuni compiti ben precisi, come:

  • Segnalare l’abbandono di un bambino di età inferiore a 4 anni
  • Attivarsi autonomamente a ogni utilizzo in modo da evitare al conducente di dover ricordare un compito in più
  • Segnalare di volta in volta la conferma dell’avvenuta attivazione
  • Attirare tempestivamente, in caso di necessità, l’attenzione del conducente attraverso segnali visivi e acustici o visivi e aptici (per esempio la vibrazione) sia all’interno sia all’esterno dell’auto
  • Attivare un sistema di comunicazione automatico per l’invio di messaggi e chiamate tramite rete mobile senza fili
  • Segnalare la bassa carica rimanente, se alimentato a batteria

Seggiolino anti abbandono come funziona

Nel caso in cui il genitore si allontanasse dall’auto con il bimbo ancora al suo interno, seduto su un seggiolino anti abbandono, scatterebbe automaticamente l’allarme e, grazie a un collegamento Bluetooth, un avviso su smartphone.

La tecnologia dietro ai seggiolini anti abbandono è stata applicata in modo tale da rendere l’uso di questi dispositivi semplice e intuitivo: basta connettere la prima volta il seggiolino al cellulare e questi comunicheranno direttamente tra di loro.

Per conoscere tutto quello che c’è da sapere leggi il nostro articolo sui seggiolini anti abbandono.

dispositivo anti abbandono seggiolino


Che sanzioni sono previste?

Bisogna ricordare che, dal 6 marzo 2020, tutti i conducenti che trasportano un bambino con meno di 4 anni d’età senza possedere un dispositivo anti abbandono in auto sono multabili per legge.

Le sanzioni previste dall’articolo 1 della legge 117 del 1 ottobre 2018 prevedono multe tra gli 83 e i 333 Euro, più la sottrazione di 5 punti dalla patente. Alla seconda infrazione in un anno scatta la sospensione della patente per una durata che può variare dai 15 giorni ai 2 mesi.


Quali sono gli obblighi per i produttori?

Per immettere sul mercato le diverse tipologie di dispositivi anti abbandono, i produttori devono rispettare alcuni parametri fondamentali di conformità alla norma, ossia delle prescrizioni tecniche costruttive e funzionali essenziali.

Il produttore deve poter fornire all’autorità, in caso di controllo, tutta la documentazione tecnica: dati riguardanti i mezzi impiegati dall’azienda per garantire la conformità del dispositivo e la valutazione delle interazioni del sistema di ritenuta con il veicolo. L’azienda produttrice deve inoltre:

  • Stilare una dichiarazione di conformità nella quale si assume la responsabilità che il dispositivo rispetti le caratteristiche di sicurezza imposte dalla normativa
  • Allegare al prodotto le indicazioni per la sua installazione e manutenzione
  • Inserire le istruzioni per l’uso

La dichiarazione di conformità è un documento fondamentale sia per il produttore sia per l’acquirente. Infatti entrambi, in caso di controlli e richiesta da parte delle forze dell’ordine, devono poterla esibire. Generalmente la dichiarazione di conformità di un prodotto si può trovare andando sul sito dello stesso o del suo produttore.

Chi è il responsabile dei controlli? Dal 16 luglio 2021 la vigilanza in merito alla commercializzazione dei dispositivi anti abbandono è responsabilità della Direzione generale per la motorizzazione.

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