Ipertermia e colpo di calore nei bambini: sintomi e rimedi

Share on facebook
Share on whatsapp
Share on twitter
Share on email
Ipertermia - Colpo di calore - Auto sotto il sole

L’ipertermia è un argomento strettamente collegato alla temperatura corporea.
Questa è controllata da una particolare regione del cervello chiamata “centro termoregolatore dell’ipotalamo”, che registra i segnali provenienti dall’esterno e dall’interno del corpo umano e regola la temperatura in modo che questa si mantenga costante. 

Questo centro termoregolatore è in pratica il termostato del nostro corpo.

Nella maggior parte delle persone la temperatura normale assume un valore medio di 36,8° C (+ o – 0,4° C), con livelli più bassi alle sei del mattino e più alti alle sei di sera.

 

Cos’è l’ipertermia?

 

L’ipertermia è una situazione in cui la temperatura del corpo si alza in maniera esagerata nonostante il nostro termostato funzioni benissimo: in pratica è come se l’organismo non riuscisse più a regolare la temperatura sui valori da questo impostati.

L’ipertermia si sviluppa essenzialmente per due motivi: il primo è una produzione di calore superiore alla norma che l’organismo non riesce a smaltire correttamente, il secondo è un cattivo funzionamento dei meccanismi di dispersione del calore.

L'ipertermia si verifica quando si produce troppo calore o non si riesce a disperderlo.

 

Un esempio di ipertermia è rappresentato dal cosiddetto “colpo di calore”. 

Di cosa si tratta? Il colpo di calore è un anormale aumento della temperatura corporea che può essere distinto in due forme: da esercizio fisico e non da esercizio fisico.

Quando si verifica un colpo di calore in assenza di attività fisica si parla di colpo di calore classico, il quale si manifesta tipicamente in neonati o bambini piccoli e anziani. Tipicamente si manifesta in estate a seguito di lunghe esposizioni al sole o quando tali soggetti si trovano costretti in ambienti poco ventilati e senza aria condizionata.

Il colpo di calore classico è molto comune nei bambini piccoli in quanto la loro superficie corporea è ridotta e non permette un’efficace dispersione del calore. In pratica non riescono a mettere in atto i meccanismi di compenso per rispondere a una temperatura esterna elevata, in quanto la superficie che riesce a produrre sudore è molto limitata. Inoltre più i bimbi son piccoli, meno acqua contiene il loro corpo, per cui hanno meno “riserve di sudore” per far fronte al caldo.

Per questi motivi il colpo di calore nei bambini rappresenta un’evenienza molto comune che deve essere prevenuta con attenzione.

 

 

Perché l’ipertermia è pericolosa?

 

Bambini lasciati in auto sotto il sole

 

Una tipica situazione in cui si può incorrere nel colpo di calore è il caso di bambini lasciati in auto sotto il sole. Dall’immagine qui sotto potete accorgervi di quanto quanto velocemente la temperatura del veicolo può aumentare fino a diventare un vero e proprio forno mortale per i più piccoli.

Scopri Tata, il cuscino anti abbandono per bambini in auto

Tata - Bambini auto sotto il sole

 

 

Una caratteristica che rende l’ipertermia particolarmente pericolosa è velocità con cui evolve: infatti un colpo di calore può essere fatale in poco tempo, in quanto la perdita di una grande quantità di acqua e sali minerali, oltre a un abbassamento della pressione sanguigna, può portare rapidamente a uno stato di shock e provocare perfino la morte.


Come riconoscere l’ipertermia e il colpo di calore nei bambini?

 

L’organismo umano è una macchina quasi perfetta che tende naturalmente all’equilibrio nei suoi organi e nei suoi sistemi. Questo significa che quando un qualcosa minaccia di rompere questo equilibrio, mette in atto una serie di meccanismi di risposta per cercare di riportare il sistema a una situazione di normalità.

Questo è quello che accade anche nel caso del colpo di calore.

Inizialmente l’organismo risponde all’aumento della temperatura con la cosa più naturale, ossia la sudorazione. Tuttavia c’è un limite oltre il quale si perdono troppa acqua e sali minerali e non si riesce più a sudare.

A questo punto ci si trova nei guai: c’è poca acqua e non si può più sudare, ma fa ancora caldo e il corpo continua ad accumulare calore. Ci si trova così disidratati, può venire un gran mal di testa, si ha la pressione bassa e si può svenire.

A volte la persona colpita da colpo di calore è confusa e non capisce cosa le sta succedendo; i bambini possono avere le convulsioni.

I sintomi del colpo di calore nei bambini devono essere riconosciuti immediatamente dai genitori, non potendo un neonato spiegare come si sente: il bimbo può diventare prima pallido poi bluastro (la pressione è bassa e il corpo spinge il sangue verso cuore e cervello “togliendolo” agli altri distretti), può essere irritabile e piangere o al contrario apparire stanco e “abbacchiato”, inoltre provando a pizzicare la pelle si nota che non si solleva facilmente, indicando che ha perso tanti liquidi.


Consigli per contrastare l’ipertermia

 

La prima misura da mettere in atto quando ci si rende conto che si ha a che fare con un caso di ipertermia è spostare la persona colpita da colpo di calore in un posto più fresco e ventilato.

I rimedi al colpo di calore devono essere messi in atto molto velocemente!

La prima cosa da fare è raffreddare il corpo con spugnature, ventilatori, bagni freddi e coperte termiche se le si ha a disposizione. Se abbiamo a che fare con un bambino molto piccolo, lo possiamo immergere in acqua fresca (ma non ghiacciata) in modo da provare a far scendere la temperatura più velocemente.

Se la persona è cosciente e riesce a farlo, si può provare a farle bere acqua a temperatura ambiente a piccoli sorsi, o anche delle bevande arricchite con sali minerali.

Nel frattempo è fondamentale chiamare i soccorsi, che in questi casi vanno sempre allertati.


Come prevenire l’ipertermia

 

Tata - Evitare e Prevenire Colpo di calore e sole ai Bambini


Per evitare di incorrere nel colpo di calore bisogna innanzitutto 
evitare l’esposizione al sole e i lavori fisici pesanti nelle ora più calde della giornata. 
Occorre poi 
mantenersi costantemente idratati, bevendo tanta acqua o bevande arricchite con sali minerali e evitando caffè e alcolici, che favoriscono la disidratazione.

Quando fa molto caldo è consigliabile vestirsi con abiti leggeri che non impediscano la traspirazione, e coprire la testa con dei cappelli se non si può proprio stare all’ombra.

Per quanto riguarda i bambini molto piccoli, si deve evitare assolutamente di farli stare in luoghi caldi e poco ventilati, in particolare nelle ore centrali della giornata per evitare un calore corporeo eccessivo. È indispensabile mantenere un buon grado di idratazione assicurandosi che il bimbo beva a sufficienza: la verifica col pizzicotto sulla pelle è uno strumento che permette alla mamma di riconoscere i primi segnali di disidratazione e provvedere immediatamente a dare da bere al piccolo.

Se fa molto caldo inoltre, può essere utile bagnare ogni tanto la nuca del bimbo per disperdere calore, e fare attenzione a qualsiasi campanello d’allarme che indichi una possibile ipotermia.

Il miglior trattamento per l’ipertermia è senza dubbio la prevenzione, quindi con qualche semplice accorgimento è possibile scongiurare questa grave evenienza e godersi la bella stagione senza alcun pericolo!

Differenza tra ipertermia e febbre

 

È molto importante distinguere l’ipertermia dalla febbre, in quanto la prima non risponde a nessun tipo di farmaco cosiddetto antipiretico (la tachipirina per esempio), per cui bisogna utilizzare altri mezzi per raffreddare il corpo il prima possibile.

Febbre e ipertermia portano allo stesso risultato, ossia un incremento della temperatura corporea, ma le cause sono profondamente diverse!

La febbre infatti è uno stato di alterazione del nostro sistema di termoregolazione che può essere causato da cause di natura variabile, tra cui i virus. In questi casi è come se il nostro termostato corporeo si impostasse poniamo sui 38,5 °C. 

Quali sono le conseguenze?

Questo “termostato starato” dà a tutto l’organismo un segnale di aumento della temperatura e il corpo risponde mettendo in atto una serie di meccanismi per far sì che ciò avvenga. Chi non ha mai sperimentato i brividi di freddo durante un’influenza? Ecco, quei brividi servono a “scuotere” i muscoli e far sì che producano una maggiore quantità di calore.

L’ipertermia invece è quella condizione che si instaura quando il termostato funziona bene ma il calore si accumula nell’organismo o perché il caldo è talmente forte che il corpo non riesce a smaltirlo, oppure perché l’organismo stesso produce tanto calore (gli atleti che corrono le maratone, per esempio, possono incorrere in questo tipo di ipertermia).

 

Scopri come Tata previene i casi di bambini lasciati in auto

Lascia un commento

Chi Siamo

Benvenuto nel blog di Tata :)
Tata è un cuscino Salva-Bebè dotato di Intelligenza Artificiale. L’unico in grado di riconoscere le diverse situazioni di pericolo. È il sistema anti-abbandono più efficace sul mercato. 

Articoli Recenti

Seguici su

Ti è piaciuto questo articolo?

Abbiamo tanto altro da proporti. Non perderti i prossimi articoli di blog. Iscriviti ora!