Bambini in auto: le 6 regole per viaggiare sicuri

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Tata - Bimbi in auto - viaggiare in sicurezza


Quando si viaggia in auto la sicurezza è tutto, s
oprattutto se ci sono bambini a bordo. 

Se avete figli, sapete bene quanto sia difficile spostarsi con loro, soprattutto se i vostri i bimbi sono immuni al magico potere sedativo delle quattro ruote.
Per quanto possa sembrare importante limitare la noia e placare l’impazienza dei piccoli viaggiatori, la priorità dev’essere sempre la sicurezza.

Nel 2017, secondo i dati ISTAT, in Italia sono morti a causa di incidenti stradali ben 25 bambini sotto i 14 anni, e più di 8.396 sono rimasti feriti. In pratica, ogni 23 giorni, almeno un bambino ha perso la vita a causa di un incidente stradale. Secondo quanto afferma l’ospedale pediatrico Bambino Gesù nel suo magazine A scuola di salute’, gli incidenti sono ancora oggi “la principale causa di morte e di gravi disabilità nei bambini”.

Applicando correttamente il Codice della Strada, molte di queste tragedie si sarebbero potute evitare, o avrebbero avuto conseguenze più lievi. Stando alle indagini svolte da diversi istituti di ricerca, infatti, ben una famiglia italiana su cinque non usa il seggiolino auto in modo corretto. Per la precisione, il 65% ammette di non usarlo in modo continuativo, il 27% lo utilizza in modo non corretto e l’8% ne fa direttamente a meno. E in effetti è capitato a tutti, durante i propri tragitti, di vedere bambini che si muovono liberi nell’abitacolo, nonostante quanto prescritto dal Codice della Strada, in particolare dalla Normativa Seggiolini Auto 2019.

Le norme vigenti sono molto accurate e prevedono sanzioni severe per i trasgressori. Ecco in breve ciò che dovete sapere per viaggiare in auto serenamente con i vostri bambini. 

 

Bimbi in auto: le 6 regole fondamentali

 

1. Usa sempre il seggiolino auto


È l’unica regola d’oro: usa sempre il seggiolino auto e non tenere il bambino in braccio nemmeno nei tragitti più brevi. 

I piccoli spostamenti e le velocità ridotte sono innocui solo in apparenza: nel 2016 infatti, ben il 75% degli incidenti stradali si è verificato nei centri urbani e ha fatto registrare il 45% delle vittime. Non a caso il Codice della Strada obbliga a trasportare in auto i propri bambini servendosi degli appositi seggiolini fino al raggiungimento di una statura superiore a 1,50 m (circa 12 anni d’età). Una precauzione che vale la pena di seguire, se si pensa che ha ridotto il rischio di mortalità del 70%. Una volta superati i 150 cm, vale invece l’obbligo delle cinture di sicurezza, come per tutti gli altri passeggeri. Anche se si è seduti dietro.

 

2. Un seggiolino non vale l’altro: assicurati che il dispositivo sia perfetto per il tuo bimbo e omologato agli standard europei.


Si parla genericamente
di “seggiolini”, in realtà è più corretto chiamarli “sistemi di ritenuta per bambini in auto”, perché le tipologie di dispositivo sono diverse e abbinate alle caratteristiche specifiche del bambino, come età, altezza e peso. Quando scegliete il seggiolino, siate certi di acquistare il dispositivo adatto al vostro bimbo, e controllate sempre che sia omologato agli standard stabiliti dal regolamento europeo. Le omologazioni possono essere di due tipi: la prima è la classificazione UN/ECE R44, che cataloga i sistemi di ritenuta in base al peso del bimbo e individua 5 gruppi di dispositivi:

  • gruppo 0: sistema a “navicella”, per bambini fino a 10 kg;
  • gruppo 0+: gli “ovetti”, per bambini fino a 13 kg;
  • gruppo I: le “poltroncine”, per bambini tra i 9 e i 18 kg;
  • gruppo II: i “rialzi con schienale”, per bambini tra i 15 e i 25 kg. E per finire il gruppo III: i “rialzi con o senza schienale”, per bambini tra i 15 e i 36 kg;

La seconda omologazione è quella prevista dal regolamento UN/ECE R129, che non sostituisce ma affianca UN/ECE R44 classificando i seggiolini in funzione dell’altezza del bambino.

Nello specifico: Seggiolini fino a 105 cm (detti anche I-Size ): per bambini di altezza inferiore di 105 cm, con sistema di installazione Isofix; seggiolini da 100 cm a 150 cm: per bambini di altezza compresa tra 100 e 150 cm con sistema di installazione Isofix o cinture di sicurezza; seggiolini dalla nascita fino a 150 cm: per bambini dalla nascita fino a 150 cm, con sistema di installazione cinture di sicurezza. Ricordatevi di verificare sempre l’etichetta, che deve riportare la normativa di riferimento (UN/ECE44 o UN/ECE129), il numero di omologazione e il peso o l’altezza entro cui è consentito l’utilizzo del dispositivo.

Ricordate anche che il sistema di fissaggio ISOFIX può essere utilizzato solo su vetture predisposte. E che per i bimbi più piccoli (entro i 9 kg di peso), si possono usare appositi riduttori per adattare perfettamente il dispositivo alle dimensioni dei più piccoli.

 

3. Monta il seggiolino in posizione corretta


Ora che avete scelto il sistema di ritenuta migliore, non è il caso di rovinare tutto montandolo nella posizione sbagliata o non assicurandolo bene al veicolo! In questa fase sono di grande aiuto i manuali di istruzioni, che dovrebbero riportare in modo dettagliato sia dove collocare il seggiolino in base al peso / altezza del bimbo (sedile anteriore o posteriore, in senso di marcia o contrario), sia in che modo fissarlo. 

Ricordatevi di assicurare sempre il bambino al seggiolino con le cinture di sicurezza in dotazione, anche se la cosa può indispettire il piccolo passeggero. Se il vostro dispositivo può essere posizionato sul sedile anteriore (il posto migliore, in genere, resta il posteriore centrale), assicuratevi di disinserire l’airbag dal lato passeggero (se non fosse possibile, l’unica soluzione è spostare bimbo e seggiolino sul sedile posteriore). 

Ricordate anche – ma le vostre istruzioni dovrebbero precisarlo – che i seggiolini omologati UN/ECE129 (quindi secondo il criterio dell’altezza) hanno obbligo di installazione in senso contrario di marcia fino a 15 mesi, per salvaguardare la muscolatura del collo che non è ancora pienamente sviluppata.

Quelli omologati ECE R44 (criterio del peso) devono essere installati in senso contrario di marcia fino a 9kg.

 

4. No Fly Zone: attenzione alla scelta dei giocattoli!


Fornire il bimbo viaggiatore di giochi con cui distrarsi non è solo una buona idea, ma nei viaggi più lunghi è addirittura vitale! Detto ciò, è importante scegliere le distrazioni adatte, in particolare evitando ogni oggetto che, durante una curva o una brusca frenata, potrebbe sfuggirgli dalle mani e colpirlo. Niente specchietti, oggetti facili alla rottura o giocattoli duri e spigolosi. Per la stessa ragione, giochi a parte, non ci devono essere possibili “oggetti volanti” nell’abitacolo, come valigie e borse a rischio di caduta.

 

5. Non lasciare mai il bimbo solo in auto e dotarsi di dispositivi anti abbandono


Si tratta di una novità sul fronte della sicurezza in auto. L’abbandono involontario di un bambino in auto non è un evento frequente, ma nemmeno così raro qualora non si dovessero adottare le dovute precauzioni. Ogni anno qualche bimbo viene dimenticato nell’abitacolo, magari sotto il sole, con conseguenze drammatiche, come l’ipertermia (o “colpo di calore”). Questi casi di cronaca hanno spinto la politica a prendere in mano la situazione, rendendo obbligatorio dotarsi di un dispositivo di allarme in grado di avvertire quando il bimbo è solo in auto. L’entrata in vigore della legge, prevista per il 1 luglio, è slittata e non ha tuttora una data certa. Nel frattempo, possiamo ricordare di non lasciare mai, per nessuna ragione, i bimbi da soli in auto, nemmeno per poco tempo. E segnalare che, a prescindere dall’obbligo di legge, i dispositivi dotati di sensori anti abbandono sono già in commercio e possono essere acquistati in autonomia o integrati nei seggiolini di ultima generazione. 

 

6. Sì ai “pit stop”: meglio una sosta in più


I lunghi viaggi stancano, e ancora di più possono spossare chi è abituato a muoversi sempre, a non avere un attimo di noia e a essere coccolato spesso e volentieri.

I bambini più grandi hanno bisogno di sfogare un po’ di energia, sgranchire le gambe e prendere una boccata d’aria. I neonati necessitano di movimento e delle coccole della famiglia. Bloccati per tanto tempo nella stessa posizione (e magari con la mamma seduta lontana), non possiamo pretendere che i nostri bimbi stiano calmi e tranquilli, rassegnati come adulti! Per preservare la pace nell’abitacolo – e il sistema nervoso di tutti – meglio modificare la tabella di marcia inserendo tante piccole soste: dei pit stop per la poppata, per fare due passi, per cambiare il pannolino o per qualsiasi cosa interrompa la routine dell’auto e renda più sopportabile il viaggio.

Occorre essere comprensivi e preparati a un tragitto con molte tappe. Perché più sarete tranquilli – sia voi che i vostri bimbi – più eviterete disattenzioni e imprudenze, viaggiando quindi più sicuri, oltre che più sereni.

 

Bambini in auto davanti: quando si può?

È una domanda molto diffusa tra i genitori al volante. La risposta è che si può più o meno a ogni età, ma solo rispettando specifiche condizioni. In breve, fino a 1,50 m di altezza, un bambino può viaggiare davanti solo se il sedile è dotato di un dispositivo di ritenuta adeguato e omologato. In pratica, non ci sono limiti di peso, età o altezza: l’importante è che ci siano i giusti seggiolini. E che l’airbag del sedile passeggero sia disattivato.  

Bambini in auto senza seggiolino in braccio

È invece assolutamente vietato – lo ribadiamo per chiarezza – il trasporto dei bambini in braccio quando l’auto è in movimento. Non importa su quale sedile vi trovate e nemmeno a che velocità state andando: abbiamo già chiarito quanto sia un errore sottovalutare i viaggi brevi e le velocità ridotte. In caso d’infrazione, la legge prevede una multa che va dai 74 ai 299€, con la decurtazione di 5 punti della patente. Nulla a paragone della sicurezza vostra e dei vostri bambini.

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Tata è un cuscino Salva-Bebè dotato di Intelligenza Artificiale. L’unico in grado di riconoscere le diverse situazioni di pericolo. È il sistema anti-abbandono più efficace sul mercato. 

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