Dispositivo Anti Abbandono:
Cos’è e Come Funziona

1. Cos'è un dispositivo anti abbandono

Un dispositivo anti abbandono è un dispositivo in grado di segnalare tempestivamente al genitore, e talvolta ai contatti di emergenza, l’abbandono del bambino in auto.

In Italia dal 1998 si sono verificati 10 decessi relativi a bambini dimenticati in auto. Lasciare un bambino in auto sotto al sole può essere molto rischioso in quanto, se la temperatura interna del veicolo supera i 40°, aumentano le possibilità di decesso per ipertermia.

É difficile quantificare il dato, ma i casi di dimenticanze che hanno sfiorato la tragedia senza però provocare eventi spiacevoli sono decisamente maggiori.

A tale scopo, il 1 Ottobre 2018, è stata emanata la Legge Salva Bebè che impone l’obbligo di dotazione di un dispositivo anti abbandono per chiunque trasporti in auto bambini fino a 4 anni di età. L’Italia è il primo paese che ha emanato una legge per normare questo tipo di situazioni le quali, in USA, portano ad un decesso ogni 10 giorni.

Il sito noheatstroke.org del Dipartimento di Meteorologia e Scienze del Clima dell’Università di San Jose riporta questi dati relativi ai decessi

tata heat stroke statistics - dispositivi anti abbandono

Genericamente un dispositivo Salva Bebè può essere:

  • Integratonel seggiolino
  • Un optionaldel veicolo
  • Indipendenti daseggiolini o veicoli

Sul mercato la soluzione più diffusa che ha preso piede è quella relativo al terzo gruppo: dispositivi anti abbandono indipendenti dal veicolo e dal seggiolino.

Si tratta di dispositivi che possono essere installati solitamente sulla seduta del seggiolino o sotto la fodera, e che rilevano la presenza del bambino grazie ad un sensore di pressione o capacitivo.

Il principale punto di vantaggio di questa soluzione è economico: potrai infatti continuare ad utilizzare il tuo seggiolino senza sostituirlo con uno con tecnologia anti abbandono integrata (il cui prezzo medio è di circa €250-€300).

2. Come funziona un dispositivo anti abbandono

Tra i dispositivi Salva Bebè indipendenti dal seggiolino e dal veicolo, possiamo trovare:

  • Dispositivi anti abbandono CONNESSI allo smartphone con un’app
  • Dispositivi anti abbandono NON CONNESSI allo smartphone.

I primi sono dispositivi che si collegano via bluetooth allo smartphone del conducente, e sono in grado di inviare SMS e/o chiamate di emergenza ad uno o più contatti di emergenza, avvisandoli di una situazione di potenziale abbandono.

I secondi sono dispositivi che NON si collegano allo smartphone e che offrono una segnalazione acustica / visiva quando il bambino è a bordo e il conducente spegne il motore dell’auto al termine del viaggio.

  • Dispositivi anti abbandono
    connessi allo smartphone

I dispositivi anti abbandono connessi allo smartphone sono in assoluto i più diffusi sul mercato. I motivi della loro grande diffusione sono molteplici e dipendono principalmente da due fattori:

  • a nostro avviso offrono un maggior grado di sicurezza durante il trasporto di bambini in auto;
  • sono conformi al requisito di omologazione (facoltativo) che per legge richiede che i dispositivi anti abbandono siano in grado di inviare messaggi e/o chiamate di emergenza ad almeno 3 contatti.

Il motivo per cui tali dispositivi offrono una sicurezza maggiore deriva proprio dalla loro capacità di avvisare i contatti di emergenza in caso di abbandono del bambino in auto.

Per capire perché questa caratteristica rappresenta una maggiore sicurezza, dobbiamo risalire ad uno studio – condotto da noheatstroke.org – che mostra le cause che generano l’abbandono dei bambini in auto:

tata - cause morti per ipertermia - dispositivi anti abbandono
  • nel 55% dei casi i bambini sono stati lasciati inconsapevolmente in auto (casi di amnesia dissociativa);
  • nel 28% dei casi i bambini sono entrati in auto da soli;
  • nel 13% dei casi i bambini sono stati lasciati consapevolmente in auto;
  • nel 4% dei casi le circostanze non erano chiare.

Perché è così importante inviare l’allarme anche ad altri contatti in caso di abbandono del bambino in auto?

Scopriamolo in questi 3 casi.

1. Bambini lasciati inconsapevolmente in auto

Nel caso in cui il bambino viene lasciato inconsapevolmente in auto, il meccanismo di allarme sonoro che ci avvisa che il bambino è ancora a bordo potrebbe non essere efficace.

Basti pensare ai casi in cui chi trasporta il bambino si allontana dal veicolo mentre parla al telefono o, semplicemente, non è attirato dal segnale acustico nel momento in cui termina il viaggio.

2. Bambini entrati in auto da soli

Nel secondo caso, sempre premesso che il bambino si sieda sul seggiolino auto, il singolo allarme sonoro sarebbe del tutto inefficace perché chi trasportava il bambino in auto si troverebbe ormai già lontano dal veicolo e incapace di sentire l’allarme sonoro.

3. Bambini lasciati consapevolmente in auto

Nel terzo caso chi è alla guida ha deciso consapevolmente di lasciare il bambino in auto (magari per sbrigare una piccola commissione), ignaro dei rischi legati all’ipertermia e all’aumento della temperatura all’interno del veicolo.

In questo caso, l’allarme sonoro sarebbe interpretato come eccessivo o inutile, per cui la persona lo ignorerebbe volontariamente.

In ognuno di questi casi l’invio di messaggi e/o chiamate di emergenza ad altri contatti potrebbe rappresentare realmente l’unica reale speranza per evitare tragedie.

Questi dispositivi salva bebè connessi offrono quindi più livelli di allarme: oltre ad avvisare l’utente che trasporta il bambino, aggiungono un ulteriore step di sicurezza avvisando anche altri contatti.

Come funziona un dispositivo anti abbandono connesso allo smartphone?

I dispositivi anti abbandono connessi si collegano allo smartphone di chi trasporta il bambino in auto tramite bluetooth.

Si attivano da soli non appena rilevano la presenza del bambino sul seggiolino e si collegano automaticamente al telefono (il bluetooth deve essere quindi attivo).

Una volta connessi entrano in uno stato di costante rilevazione ed offrono, tipicamente, più livelli di allarme.

Notifica sonora allo smartphone

Non appena il guidatore si allontana dal veicolo con lo smartphone in tasca, se il bambino è ancora a bordo, viene inviato un primo allarme sonoro allo smartphone il quale, di solito, deve essere disattivato entro pochi minuti al fine di comunicare al dispositivo che tutto è sotto controllo (es: si sta facendo semplicemente rifornimento al benzinaio)

Sensore allontanamento bimbi

L’evento che genera il primo allarme è dato, quindi, dalla disconnessione bluetooth dello smartphone dal dispositivo, a seguito dell’allontanamento dal veicolo. In questo caso, il dispositivo funziona come un sensore allontanamento bimbi.

SMS e/o chiamata con indicazioni GPS a contatti di emergenza

Se il primo allarme non è disattivato entro il tempo previsto, verranno inviati automaticamente SMS e/o chiamate di emergenza ad uno o più contatti con la posizione GPS utile a ritrovare l’auto.

Nessuna SIM per motivi di salute

Questa tipologia di dispositivi non ha una SIM al suo interno (per motivi di sicurezza e salute dei bambini), ed i messaggi / chiamate sono genericamente inviati tramite l’app collegata allo smartphone.

La logica che c’è dietro questa funzionalità è che, in caso di abbandono, uno o più contatti potranno intervenire prontamente dirigendosi nel luogo in cui è stata parcheggiata l’auto con il bambino ancora a bordo.

Il nostro dispositivo anti abbandono, Tata, è l’unico ad impiegare perfino un ulteriore livello di allarme pensato per limitare i casi di falsi allarme che provocherebbero inutili situazioni di panico, oltre che fastidio per l’utente.

Quale?

Chiamata di emergenza automatica all’utente

Nel caso in cui l’utente non disattivi il primo allarme (notifica sonora allo smartphone), prima di avvisare i contatti di emergenza, Tata invierà una chiamata di emergenza automatica all’utente.

Durante la chiamata, l’utente dovrà seguire le rapide indicazioni della voce automatica, per assicurare che tutto sia sotto controllo.

Solo nel caso in cui l’utente non risponderà al primo allarme (notifica sonora) e al secondo (chiamata automatica), Tata invierà l’allarme ai contatti di emergenza.

Funzionalità di base dei dispositivi anti abbandono connsessi allo smartphone

Rilevamento bambino a bordo

Tutti i dispositivi salva bebè hanno un meccanismo di rilevamento del bambino a bordo.
Principalmente esistono sul mercato due tecnologie di rilevamento:

  • Rilevamento tramite semplici sensori di pressione:

I dispositivi in questione hanno all’interno dei piccoli sensori che funzionano come delle vere e proprie bilance.

  • Rilevamento tramite avanzati sensori capacitivi:

I dispositivi in questione hanno all’interno una tecnologia capacitiva in grado di rilevare la presenza di un corpo in grado di condurre elettricità.

Tata è l’unico dispositivo anti abbandono sul mercato che impiega una tecnologia capacitiva avanzata e brevettata, in grado di capire se sul seggiolino c’è una persona o un oggetto fisico (borsa, busta della spesa ecc.), riducendo i falsi allarmi.

Questa tecnologia elimina i falsi allarmi dovuti a borse o altri oggetti poggiati sul seggiolino auto, riducendo di gran lunga il rischio di invio ai contatti di emergenza di uno stato di allarme che in realtà non esiste.

Notifica sonora sullo smartphone in caso di presunto abbandono

Come menzionato sopra, in caso di presunto abbandono, questi dispositivi inviano come primo livello di allarme una notifica sonora allo smartphone dell’utente. Qualora l’allarme non fosse disattivato in pochi minuti, si azionerebbero i successivi livelli di allarme.

SMS e/o chiamata a contatti di emergenza

Se l’utente non disattiva l’allarme perchè effettivamente ha lasciato il bambino in auto per diversi minuti, l’app collegata allo smartphone invierà messaggi e chiamate di emergenza ai contatti preselezionati.

Avviso Batteria

Tramite l’app sarà possibile monitorare il livello di carica delle batterie dei dispositivi e ricevere una notifica in caso di batterie scariche.

Attenzione

Non tutti i dispositivi hanno le batterie sostituibili, ciò significa che quando queste si scaricheranno sarete costretti a comprare un nuovo dispositivo.

Multi controllo

Quasi tutti i dispositivi connessi allo smatrphone offrono la possibilità di far connettere più persone (ad esempio, entrambi i genitori) allo stesso dispositivo anti abbandono.
In questo modo, a prescindere da chi trasporti il bambino in auto., lo smartphone del guidatore si connetterà al dispositivo e riceverà quindi gli allarmi in caso si presunto abbandono.

Funzionalita avanzate Tata - Dispositivi anti abbandono

Funzionalità avanzate di Tata rispetto agli altri dispositivi Salva Bebè connessi allo smartphone

Le funzionalità di base sopra menzionate offrono aumentano la sicurezza dei bambini in auto, ma presentano alcune lacune che potrebbero compromettere l’efficacia di questi dispositivi.

Alcune domande che spesso fanno i genitori su questi dispositivi sono:

  • ma se dimentico lo smartphone in auto questi dispositivi diventano inutili?
  • se lo smartphone è scarico, gli allarmi ai contatti di emergenza non partono?
  • se dimentico di attivare il bluetooth dello smartphone, il dispositivo non funziona?

Sono tutte domande lecite che ci hanno spinto a creare delle funzionalità avanzate che al momento solo Tata possiede.

Funzione smartphone spento o senza campo

Un problema noto dei dispositivi anti abbandono connessi allo smartphone è quello relativo all’invio di SMS e/o chiamate di emergenza quando il telefono è spento o senza campo.

Molte persone si chiedono: “come fa lo smartphone ad inviare SMS e chiamate se è spento o senza campo?” La domanda è più che lecita ed infatti tutti i dispositivi anti abbandono bimbi connessi hanno questo problema, eccetto Tata.

Tata è l’unico dispositivo sul mercato che riesce ad inviare SMS e chiamate di emergenza anche in assenza di campo o di smartphone spento perché i messaggi partono da un centralino virtuale automatico e NON dallo smartphone dell’utente.

Quindi in caso di pericolo, la chiamata e il messaggio saranno comunque inviati ai contatti di emergenza.

Funzione smartphone dimenticato in auto

Scordare lo smartphone in auto, non deve diventare una vulnerabilità di questi dispositivi di sicurezza. Tutti i dispositivi anti abbandono presenti sul mercato non sono in grado di gestire questa situazione, eccetto Tata.

Questo avviene perché, se lo smartphone del genitore è connesso al dispositivo anti abbandono, questi “penseranno” che il genitore sia all’interno dell’’auto. Tuttavia il genitore può aver dimenticato lo smartphone in auto ed aver lasciato il bimbo a bordo.

Tata è l’unico dispositivo sul mercato in grado di di capire se sei in viaggio o sei fermo: se il bambino è a bordo, la macchina risulta ferma da più di 10 minuti e lo smartphone è comunque connesso tramite bluetooth a Tata, allora probabilmente hai parcheggiato lasciando lo smartphone in auto

In questo caso Tata attiverà gli allarmi di sicurezza verso i contatti di emergenza.

Bluetooth disattivato

“E se mi scordassi di attivare il bluetooth dello smarpthone?”

E’ l’ultima grande domanda che si pongono tutti i genitori quando valutano questi dispositivi.

Come abbiamo visto, i dispositivi anti abbandono si collegano allo smartphone tramite bluetooth, per cui questo deve essere attivo. A differenza degli altri dispositivi anti abbandono, Tata è l’unico ad emettere un suono intermittente in caso non riesca a collegarsi allo smartphone perché il bluetooth è disattivato.

Immaginalo come l’equivalente dell’allarme della cintura di sicurezza che ti ricorda di attivare il bluetooth.

Se vuoi scoprire di più sulle potenzialità di Tata, visita il nostro sito.

3. Dispositivo anti abbandono prezzi

Il prezzo di un dispositivo Salva Bebè è piuttosto contenuto.

Mediamente costa tra i €50 e €80.

Il grande vantaggio di acquistare questi dispositivi consiste nel non dover sostituire i propri seggiolini con quelli che integrano la tecnologia anti abbandono.

I seggiolini anti abbandono hanno un costo medio di €250-€300, il che significa che acquistando un dispositivo anti abbandono puoi risparmiare fino a circa €200 rispetto al singolo seggiolino.

  • Dispositivi anti abbandonoNON connessi allo smartphone

A differenza di quelli visti sino ad ora, i dispositivi anti abbandono per seggiolini NON connessi funzionano in maniera indipendente dallo smartphone, ma presentano alcune lacune sui meccanismi di sicurezza.

Ad oggi troverai disponibili due tipologie di dispositivi anti abbandono per seggiolini non connessi:

  • dispositivi che si installano sulla seduta del seggiolino (o sensore anti abbandono per seggiolino auto)
  • dispositivi che si allacciano alla cintura di sicurezza

I primi rilevano i nostri piccoli tramite un sensore bambino auto. Genericamente questo sensore bambino auto è un sensore a pressione e al termine del viaggio, se il bambino è sul seggiolino, emette un suono a motore spento che ci ricorda che il bambino è ancora a bordo.

Il funzionamento è molto semplice ed è assimilabile al meccanismo di allarme della cintura di sicurezza che suona in maniera intermittente.

Genericamente si alimentano con delle batterie o con la presa accendisigari

I secondi sono dei piccoli dispositivi che si allacciano alla cintura di sicurezza del seggiolino e si attivano quando la cintura viene “chiusa”. Il dispositivo allacciato implica che il bambino è a bordo; quando non è allacciato implica che il bambino non è a bordo.

Il primo gruppo di dispositivi anti abbandono NON connessi sono in grado di produrre un allarme sonoro se il bambino scende dal seggiolino; i secondi producono un allarme se il bambino si slaccia la cintura.

Per capire se il motore dell’auto è spento (e quindi attivare il loro meccanismo di sicurezza) questi dispositivi necessitano di un accessorio che si collega alla presa OBD del veicolo, grazie al quale riescono a collegarsi e comunicare con l’auto.

Senza tale presa, alcuni di questi dispositivi anti abbandono non possono funzionare correttamente: il meccanismo di allarme, infatti, parte non appena il veicolo del motore si spegne e questa informazione viene comunicata al dispositivo anti abbandono tramite l’accessorio che si connette alla presa OBD.

Il nostro parere

A nostro avviso questi dispositivi offrono un minor grado di sicurezza in quanto limitano l’invio dell’allarme alla persona che sta trasportando il bambino in quell’istante.

In alcune situazioni questi dispositivi sarebbero del tutto inefficaci: cosa accadrebbe se il genitore fosse impegnato in una chiamata proprio mentre scende dall'auto e non sentisse l'allarme? E cosa accadrebbe se il genitore lasciasse volontariamente il bambino in auto per sbrigare una commissione, ignaro del rischio ipertermia?

Ed infine: supponiamo che la persona che trasporta il bambino in auto (non necessariamente il genitore ma persone come il nonno, la baby-sitter ecc.) abbia un malore mentre è alla guida e si accosti a bordo della strada, spegnendo il motore del veicolo.

Scatterebbe l’allarme che ricorda al guidatore che il bambino è a bordo, ma nessun altra persona sarebbe avvisata. Questa situazione di pericolo non potrebbe essere gestita da questi dispositivi.

4. Dispositivo anti abbandono legge

La legge Salva Bebè (approvata il 1 Ottobre 2018) impone l’obbligo di dotazione di dispositivi anti abbandono per chiunque trasporti in auto bambini di età compresa tra 0-4 anni.

L’obbligo era previsto a partire dal 1 Luglio 2019, ma è attualmente slittato, con molta probabilità, a fine Febbraio. La legge prevede le seguenti sanzioni in caso di inadempimento (che però non sono ancora applicabili in quanto l’obbligo è slittato):

  • multa da €81 a €326;
  • detrazione di 5 punti della patente;
  • in caso di recidiva entro 2 anni, sospensione della patente da 15 a 60 giorni

Esistono dispositivi omologati?

La legge Salva Bebè stabilisce che i dispositivi anti abbandono devono rispettare dei requisiti per essere a norma di legge. Questi requisiti riguardano delle caratteristiche tecnico-funzionali che assicurano un elevato meccanismo di sicurezza volto a eliminare il rischio di abbandono in auto.
Tuttavia non esisterà alcuna omologazione per questi dispositivi: sarà sufficiente un'autodichiarazione di conformità da parte del produttore.