Il baby monitor migliore per te

Come scegliere il baby monitor migliore

Tutte le funzionalità e le caratteristiche da considerare per scegliere il baby monitor migliore

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Il baby monitor migliore per te
Tutte le funzionalità e le caratteristiche da considerare per scegliere il baby monitor migliore

Indice

Riuscire a prevenire incidenti domestici è importante non solo per la sicurezza del piccolo, ma anche per la serenità del genitore, e con dei bambini in casa che scorrazzano ovunque il baby monitor può diventare un aiuto fondamentale. 
Scopo di questo articolo è di fornire informazioni chiare e dettagliate in modo da consentire a ognuno la scelta del baby monitor migliore secondo le proprie necessità.


Baby monitor: cos’è e a cosa serve

Il baby monitor è da tempo una parte fondamentale della “strategia genitoriale” di sicurezza domestica, e insieme ad altri strumenti tradizionali, come i cancelletti per le scale, o più tecnologici, come i dispositivi anti-abbandono, aiuta i genitori a mantenere sotto controllo il bambino nelle giornate più frenetiche.

Si tratta di un piccolo strumento elettronico che può essere composto da due parti in connessione tra loro o da un singolo device che comunica direttamente con lo smartphone. Una volta posizionato vicino al bimbo, consente di monitorare diversi fattori, che, in base al modello scelto, vanno dal semplice audio fino alla possibilità di avere un video in tempo reale.

Grazie a questo strumento è possibile affrontare più serenamente le attività quotidiane, ma per trovare il baby monitor migliore per sé e per il proprio bambino è importante capirne prima caratteristiche e funzioni.


Quali sono i principali modelli di baby monitor?

Il baby monitor migliore è quello che accompagna il genitore nei primi anni di vita del bambino. Al momento dell’acquisto bisogna pensare che uno strumento del genere potrà essere utile, non solo con i neonati, ma anche con i bambini un po’ più grandi, risultando un valido aiuto per monitorare situazioni e comportamenti in tutto il periodo prescolastico.

Per scegliere il proprio baby monitor bisogna conoscerne caratteristiche tecniche come il raggio d’azione, l’autonomia, il tipo di comunicazione e così via. Ma la prima grande decisione da affrontare è se acquistare un modello solo audio o un modello che comprenda anche il video.

  • Baby monitor audio – con un funzionamento molto simile a quello del walkie talkie sono i più comuni ed economici. Solitamente sono composti da due dispositivi che consentono di ascoltare i rumori nella stanza del bimbo: un trasmettitore, da posizionare vicino al bambino, e un ricevitore, da poter spostare a seconda del bisogno. Oggi gli ultimi modelli permettono al piccolo di ascoltare a distanza la voce del genitore, che può così sfruttare questa funzione per parlare al bambino e rassicurarlo.
  • Baby monitor video – grazie alla possibilità di ripresa in tempo reale è sicuramente uno strumento più completo. In questo caso, infatti, il trasmettitore è dotato di telecamera e microfono, mentre il ricevitore utilizza display e altoparlanti. In alcuni dei modelli più recenti si possono trovare anche altre funzionalità che migliorano l’esperienza del genitore, come: la telecamera mobile, la visione notturna e il controllo della respirazione dotato di attivazione sonora, per monitorare eventuali disturbi e allertare il genitore nel caso in cui il neonato smettesse di respirare.

Il baby monitor migliore non è sempre il più accessoriato, ma quello che più si addice alle singole esigenze. Infatti, oggi, molti baby monitor video sono dotati di Bluetooth e WiFi consentendo così una connessione a lungo raggio anche fuori casa. In questi modelli il ricevitore viene sostituito dallo smartphone (o tablet), che, grazie a un’apposita “app baby monitor”, consente maggiore comfort e tranquillità.
Questo strumento, come tutti quelli il cui funzionamento è legato a Internet, offre grandi vantaggi, ma potrebbe anche risentire di problemi come l’assenza di campo o il rischio di essere hackerato. Meglio non farsi trovare impreparati.

Baby monitor Smart

Scegliendo un baby monitor Smart di ultima generazione, bisogna sempre accertarsi che disponga della tecnologia DECT, in modo da garantire una maggiore sicurezza per quanto riguarda la privacy e ridurre al minimo le interferenze con altri segnali.

Molti baby monitor WiFi, infatti, utilizzano la stessa frequenza di altri dispositivi domestici (2.4 GHz) ed è per rendere minimo il rischio di sovrapposizione dei segnali che quelli dotati di tecnologia DECT operano su una frequenza differente (1.9 GHz). I modelli più sofisticati dispongono anche di un “lucchetto digitale”, sistema di crittografia per immagini e video che rende molto difficile l’intercettazione delle trasmissioni.

Baby monitor con ricevitori e trasmettitori multipli

Alcuni modelli di baby monitor hanno due ricevitori. Questa possibilità consente una maggiore libertà al genitore, che può decidere di lasciare un ricevitore fisso nella stanza dove trascorre più tempo durante il giorno, ad esempio lo studio, e portare con sé l’altro in caso di spostamenti. Oppure ne può portare uno a lavoro dando l’altro a un responsabile come i nonni o le babysitter.

È anche possibile trovare baby monitor multi-room, che contrariamente al primo modello sono dotati di più trasmettitori, permettendo così di monitorare più camere allo stesso tempo. Questi sistemi spesso sono anche dotati di due “ricevitori genitore” e risultano molto utili quando il bimbo comincia a spostarsi autonomamente.

Baby monitor video in culla


Funzioni personalizzabili per un baby monitor migliore

Nei paragrafi precedenti sono state citate solo alcune delle funzionalità aggiuntive e personalizzabili che concorrono a creare un’esperienza più sicura per il bambino, e più serena per l’adulto. Prima di scegliere il baby monitor, quindi, bisogna approfondire e scoprire anche altre caratteristiche fondamentali.

Raggio d’azione

Al momento dell’acquisto bisogna vagliare l’utilizzo che si intende fare del baby monitor, se interno o esterno alla casa. Capito ciò, il primo fattore da prendere in considerazione è la copertura, ovvero la distanza massima alla quale trasmettitore e ricevitore comunicano senza interferenze (nei modelli audio-video è maggiore).

Solitamente, all’interno della casa, i baby monitor hanno un raggio d’azione che va dai 15 ai 50 metri, quindi in appartamenti o in case di piccole dimensioni la portata non è determinante, ma lo diventa in case grandi o con più piani. Per quanto riguarda gli spazi aperti, invece, per anni la copertura media è stata di circa 150 metri, ma negli ultimi modelli arriva a raggiungere i 300 metri.

Sono distanze che forniscono molta autonomia, ma nel caso in cui si stesse spesso all’aperto, o in ampi spazi, e non si volessero correre rischi, il baby monitor migliore potrebbe essere il modello Smart, che con la connessione da remoto annulla il limite della copertura. In questo caso sarà meglio accertarsi che il trasmettitore sia in una stanza con un forte segnale WiFi.

Alimentazione e autonomia

Un altro importante fattore da considerare per la scelta di un baby monitor è l’alimentazione. Il trasmettitore è pensato per essere posizionato fisso in una stanza con un’alimentazione a muro continua. Il ricevitore, invece, viene spostato a seconda delle esigenze e per questo è essenziale che goda di molta autonomia.

Esistono sia modelli a pile, che una volta esaurite vanno necessariamente sostituite, sia modelli più recenti dotati di batteria interna ricaricabile. Come la maggior parte degli strumenti elettronici di ultima generazione anche alcuni baby monitor godono della modalità di risparmio energetico, che consente sia di aumentare la durata della batteria sia di mettere in carica lo strumento prima dello spegnimento.

Grado di sorveglianza

Il baby monitor migliore non è necessariamente quello più moderno, ma quello che meglio si sposa con la propria routine. Ecco qualche approfondimento sulle funzioni principali:

  • Mobilità da remoto – grazie alla possibilità di muovere la telecamera a distanza è possibile seguire i piccoli spostamenti del bimbo nella culla o nel box giochi.
  • Comunicazione a due vie – permette di ascoltare cosa fa il bambino, ma anche di riprodurre suoni e voci dal ricevitore al trasmettitore. I genitori in questo modo possono rassicurare a distanza il bambino senza doversi ogni volta recare nella sua stanza.
  • Ninna Nanna – molti dei modelli che consentono una comunicazione a due vie offrono anche la possibilità di far ascoltare alcune melodie al bimbo per accompagnarlo nel sonno.
  • Musica – questa funzionalità è più complessa e permette al genitore di collegare il baby monitor a uno strumento esterno, per esempio un lettore MP3, in modo da far ascoltare al bambino le sue canzoni preferite.
  • Rilevazione dei rumori – il trasmettitore vicino al bambino è in grado di rilevare anche rumori nuovi o insoliti e comunicarli in tempo reale al genitore tramite notifica, così da fornire l’opportunità di verificarne l’origine e la natura.
  • Foto e video – con i modelli dotati di monitor, è possibile scattare foto e fare brevi registrazioni nel caso si volesse immortalare il bimbo in un momento preciso.
  • Visione notturna – i modelli di baby monitor dotati di telecamera spesso hanno anche i raggi infrarossi così da permettere una buona visione anche al buio.
  • Indicatori di intensità – si tratta di un altro sistema di rilevamento dei suoni, composto da una barra luminosa che aumenta e diminuisce la sua intensità relativamente ai rumori percepiti e al pianto del bambino.
  • Rilevazione della respirazione – è un sensore che rileva l’assenza prolungata dei movimenti respiratori. Generalmente è settato attorno ai 15 secondi e in caso di una pausa superiore avvisa automaticamente il genitore, che può così correre dal bambino.
  • Termostato – è una funzione interessante che serve a rilevare la temperatura e l’umidità dell’ambiente nella stanza del bambino. È utile nei cambi di stagione e per valutare la pesantezza di indumenti e coperte.
  • Luci – alcuni modelli possono proiettare sul soffitto delle lucine colorate con forme che i bambini imparano a riconoscere sin da piccoli, come animali, stelle o pallini, che attirano l’attenzione e accompagnano il sonno.
  • Rubrica – in alcuni casi il baby monitor consente di registrare alcuni numeri di emergenza, così, all’occorrenza, chiunque stia badando al bambino ha accesso in modo semplice e veloce a tutta una serie di contatti utili.
Baby monitor multifunzione per sonni tranquilli


Come utilizzare correttamente il baby monitor

Così come il modello più semplice di baby monitor può essere considerato il migliore se viene posizionato in modo corretto, allo stesso tempo il modello più accessoriato può risultare poco efficace se fissato in un luogo poco adeguato.

Come visto sopra, ogni modello ha delle prerogative specifiche che permettono una minore o maggiore libertà, anche nel posizionamento del monitor, ma alcuni suggerimenti sono validi indipendentemente dalla scelta fatta:

  • È sconsigliato montare il monitor troppo vicino al bambino, quindi dentro o sulla culla: il bimbo potrebbe sbatterci, intrecciarsi con il cavo o tirare giù l’apparecchio rischiando che gli cada addosso.
  • Una distanza media da tenere è quella dei due o tre metri, così facendo l’apparecchio consente di ascoltare bene e vedere completamente l’area interessata.
  • Posizionare il baby monitor su una mensola è un’opzione comoda, molto sicura e che consente anche un certo grado di flessibilità sull’angolazione della telecamera. Nel caso in cui non si avesse una mensola libera o un piano in una posizione comoda (comodino, armadio e così via), si possono comprare degli appositi supporti su misura da fissare al muro; risultano pratici, poco invasivi e spesso accessoriati in modo tale da coprire il filo agli occhi del bambino.

Se non si dovesse optare per un supporto specifico si possono sempre acquistare accessori utili a integrare al meglio il baby monitor nella stanza, come copri-cavi elettrici o coperture di mimetizzazione.

È importante inoltre ricordare che l’obiettivo di quest’articolo è fornire informazioni utili per la scelta del baby monitor migliore in base alle proprie necessità, tenendo però presente che la tecnologia va considerata come uno strumento aggiuntivo per il genitore, e mai come un suo sostituto. Senza un impegno concreto dell’adulto e un corretto utilizzo della tecnologia, questa non solo perde di efficacia, ma può anche portare a un falso senso di sicurezza.

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