Tata - Bonus terzo figlio 2020 INPS

Bonus terzo figlio 2020 [Guida Completa]

La guida completa al bonus terzo figlio 2020: cos'è, come funziona e come richiederlo. A cura della nostra autrice Alice Cometto, Legal Content Writer

Bonus terzo figlio 2020 [Guida Completa]

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Tata - Bonus terzo figlio 2020 INPS
La guida completa al bonus terzo figlio 2020: cos'è, come funziona e come richiederlo. A cura della nostra autrice Alice Cometto, Legal Content Writer
Indice

Cos'è il bonus terzo figlio 2020

Tata - Bonus terzo figlio come richiedere

Da anni in Italia assistiamo ad un costante calo di nascite. Molte famiglie, soprattutto quelle che producono un reddito inferiore, decidono di non avere molti figli per paura di non riuscire a sostenere le spese: ecco, allora, la ragione del bonus terzo figlio 2020 o assegno nucleo familiare (anf 2020).

Il bonus terzo figlio è uno dei vantaggi previsti dallo Stato per sostenere le famiglie numerose composte da almeno tre figli minorenni. Non si tratta, infatti, di un assegno erogato una tantum, ma di un contributo costante, destinato ad essere erogato ogni anno al permanere dei requisiti che si andranno ad esaminare. Il bonus terzo figlio 2020 non costituisce una novità in sè, perché già da tempo è conosciuto in Italia quale sostegno alle famiglie (in particolare si può pensare alla disciplina dettata dall’art. 65 della Legge n. 448/1998, come integrata, a far data dal primo gennaio 2015, con quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159/2013). 

Ciò che tuttavia si modifica sono le modalità di richiesta e di erogazione che devono essere tenute sotto controllo per non incorrere in inutili decadenze e per non ottenere meno di quanto spetterebbe. Con specifico riferimento al bonus terzo figlio 2020 o assegno nucleo familiare (anf 2020), si indicheranno di seguito le date di scadenza che devono essere assolutamente rispettate e le somme spettanti.

 

Bonus terzo figlio 2020: a chi spetta?

Il bonus può essere richiesto solo dalle famiglie ove vi siano almeno tre figli minorenni (anche nel caso di genitori occupati), i quali devono appartenere tutti alla stessa famiglia anagrafica, devono, quindi, avere tutti lo stesso stato di famiglia. 

Così se due persone, dopo aver avuto entrambe figli con un diverso partner, iniziano tra loro una convivenza, i rispettivi figli, anche convivendo in una stessa abitazione, non potranno ritenersi membri di una stessa famiglia anagrafica, non avendo in comune alcuno dei genitori. La convivenza, quindi, è requisito necessario ma non sufficiente. Sono invece considerati appartenenti alla famiglia i figli minori di un coniuge e i figli ricevuti in affidamento preadottivo, quando ci si è preoccupati di andare all’anagrafe e dichiarare il loro ingresso nello stato familiare.

Non è concesso il bonus terzo figlio quando alcuno tra i tre figli minori del richiedente, pur risultando parte della famiglia anagrafica dello stesso, sia in affidamento presso terzi, secondo quanto previsto dall’art. 2 della Legge sull’adozione (Legge n. 184/1983). Per quanto riguarda figli minori adottivi e genitori adottanti, i rapporti intercorrenti tra gli stessi sono parificati a quelli intercorrenti tra figli e genitori biologici; la conseguenza è che, in caso di adozione di almeno tre figli minori, l’adottante, al ricorrere delle ulteriori condizioni richieste, potrà avere accesso al bonus.

Nel caso in cui il genitore richiedente deceda o perda la responsabilità genitoriale, il Comune potrà attribuire il bonus ad un altro componente della famiglia anagrafica di cui fanno parte i minori (se possibile, l’altro coniuge).

 

Bonus terzo figlio 2020: importo

L’assegno complessivo spettante al genitore è pari a 145,14 € per 13 mensilità, per un totale di 1886,82 €. Dunque, considerando il pagamento in due rate di cui si è detto, nel mese di luglio si percepirà la somma di 943,41€ e nel mese di gennaio la somma di 943,91€.

I pagamenti relativi alle richieste del 2019 avverranno a partire dal 06/07/2020.

Non è obbligatorio ricordarsi quale sia la data di scadenza delle rate. Per conoscere i termini entro cui deve essere versato il bonus, basterà accedere, con le proprie credenziali al fascicolo previdenziale Inps

Per accedere al fascicolo previdenziale INPS, basterà visitare il sito dell’INPS e nella barra di ricerca che si aprirà scrivere “fascicolo previdenziale del cittadino”; dopo aver cliccato su “cerca”, si aprirà una schermata in cui si deve selezionare il primo quadrato in alto a sinistra “Servizio. Fascicolo previdenza del cittadino”. 

 

Bonus terzo figlio 2020: quando si riceve l’importo

Quello che conosciamo come bonus terzo figlio 2020 è in realtà il cosiddetto “Assegno per il Nucleo Familiare (ANF 2020/2021)”. L’ANF 2020, consistendo in un aiuto economico per le famiglie numerose, deve essere richiesto al Comune in cui la famiglia richiedente risiede e sarà erogato dall’INPS.

La richiesta del bonus terzo figlio 2020 deve essere presentata entro il 31 gennaio 2021 ed il pagamento avviene in due rate:

  • la prima rata a luglio 2021 
  • la seconda rata a gennaio 2022

 

Tata - Bonus terzo figlio 2020 INPS

 

A questo punto, inserire codice fiscale e codice pin online Inps

 

Dal menù del fascicolo previdenziale Inps, si dovrà scegliere il servizio “prestazioni” per controllare tutti i pagamenti delle prestazioni Inps e lo stato della pratica per ciò che concerne, appunto, il versamento del buono terzo figlio. Per sollecitare il pagamento dell’assegno per il terzo figlio, è possibile contattare i servizi sociali del Comune di residenza ed eventualmente i numeri verdi dell’Inps.

Si è detto che, generalmente, il beneficio decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre dell’anno in cui risulta l’iscrizione di almeno tre figli minorenni nella sfera anagrafica del richiedente. Tuttavia, se il requisito inerente alla composizione del nucleo familiare si verifica successivamente, il diritto del beneficiario decorrerà dal primo giorno del mese in cui si è verificato, non potendo operare retroattivamente.

Esempio: il terzo figlio – in presenza di altri due figli minorenni – nasce a febbraio. La richiesta per il bonus terzo figlio potrà essere presentata dai genitori per il periodo febbraio – dicembre 2020.

Nel caso opposto in cui il requisito si perda durante l’anno, il beneficio spetterà fino al mese in cui il requisito viene meno.

Esempio: uno dei tre figli raggiunge la maggiore età a settembre. I genitori potranno fare la richiesta del bonus per il periodo gennaio – settembre 2020.

In ultimo, nello stesso anno, si potrebbero perdere e riacquisire i presupposti: è il caso in cui uno dei tre figli nel mese di febbraio compie 18 anni e nel mese di aprile nasce un altro figlio – mentre due figli restano minorenni. I genitori possono presentare due domande di bonus: una per il periodo gennaio-febbraio 2020 e una per il periodo aprile-dicembre 2020.

 

Bonus terzo figlio 2020: requisiti patrimoniali

Il requisito economico per accedere al bonus è uno dei fattori di cui si è detto in principio, destinati a variare di anno in anno, infatti ogni anni è pubblicata una diversa circolare dell’Inps destinata a fissare i limiti  .

Il valore dell’ISEE previsto per poter richiedere il bonus dall’ultima circolare Inps è pari a 8.799,99€.

(Con riferimento alle modalità con cui richiedere l’ISEE, si rinvia al nostro precedente articolo sul bonus vacanze).

 

Bonus terzo figlio 2020: requisito della cittadinanza

Per avere diritto al bonus terzo figlio, il richiedente deve essere cittadino italiano, cittadino dell’Unione Europea o anche cittadino extracomunitario, residente nel territorio dello Stato.

Secondo quanto previsto di recente dal Tribunale di Milano, l’assegno Inps può essere corrisposto agli extracomunitari che siano titolari di un permesso di soggiorno per lungo soggiornanti (ex “carta di soggiorno”). Dunque, in presenza di tale condizione, tali soggetti, si devono considerare equiparati ai cittadini italiani ed europei.

 

Come richiedere il bonus terzo figlio 2020

La domanda deve essere presentata al Comune di residenza tramite apposito modulo. Le dichiarazioni contenute nel modulo hanno una particolare importanza, in quanto, in caso di falsità, colui che dichiara verrà considerato direttamente responsabile e sottoposto a sanzione. Per questo motivo, nel caso in cui la firma del dichiarante non venga apposta in presenza dell’incaricato dell’ufficio del Comune, dovrà essere allegata al modulo una copia di un documento di identità valido – non scaduto – di colui che ha compilato.

Deve, inoltre, essere allegato il modello ISEE in corso di validità che dimostri i requisiti economici richiesti, questo deve essere privo di errori od omissioni.

Infine, dovranno essere indicate le coordinate postali o bancarie ove erogare il bonus, in quanto l’erogazione della somma può avvenire tramite assegno o tramite bonifico, in base alla preferenza indicata nella domanda. Per importi che superino i 1000,00 € è obbligatorio il bonifico e quindi il richiedente deve indicare l’IBAN di un conto a lui intestato o almeno cointestato (si può pensare ai genitori che hanno il conto in comune).  

L’IBAN è il codice di 27 caratteri, sia numeri che lettere, che si può trovare, in alcuni casi, sul lato anteriore della propria carta e, in ogni caso, sempre all’interno dell’estratto conto o nella sezione informazioni e/o dettagli dell’home bankingIn presenza di tutti i requisiti di cui si è detto, riportati nella dichiarazione secondo le modalità e le tempistiche indicate, non resterà che attendere l’erogazione del bonus.

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