Tata - Natale a misura di bambino

Un Natale a misura di bambino

Il Natale è un importante momento di crescita per il bambino, che sperimenta la lentezza di cui ha bisogno per “lavorare” sulle sue competenze di base

Un Natale a misura di bambino

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Tata - Natale a misura di bambino
Il Natale è un importante momento di crescita per il bambino, che sperimenta la lentezza di cui ha bisogno per “lavorare” sulle sue competenze di base

Il periodo natalizio è un’occasione preziosa per rallentare, darsi tempo per incontrarsi, e conoscersi meglio. Anche i bambini, esonerati dalle corse quotidiane, hanno modo di soffermarsi con più cura su ciò che accade attorno a loro.
Nei primi tre anni di vita i bambini necessitano di esprimersi attraverso il comportamento, in modo da prendere coscienza di loro stessi e mostrarsi ai genitori per come sono. Agendo liberamente svelano bisogni, competenze, interessi, difficoltà, preferenze.
Il genitore, da parte sua, si ferma a osservare il bambino con occhio attento e curioso, scoprendo dettagli e sfumature che possono essergli sfuggite. Inoltre, attraverso la relazione, l’adulto si mette in contatto con il bambino, in modo da offrirgli stimoli e risposte da cui potrebbe trarre piacere.

In questo periodo della loro vita i piccoli osservano con ammirazione gli adulti e desiderano entrare a far parte del loro mondo. «Io!» esorta il bambino che scopre il papà, o la mamma, tra i fornelli in cucina, chinato a raccogliere i panni, oppure mentre è impegnato a dipingere una parete di casa o a potare le piante in giardino. Non occorre organizzare grandi laboratori, lavoretti o chissà quale attività creativa per i bambini. Il segreto per renderli felici è consentire loro di partecipare.

Il Natale come occasione per crescere

Durante le feste natalizie, quando il tempo si dilata, è possibile regalare ai bambini la lentezza di cui necessitano per crescere. In questo modo, il tempo dell’esercizio e della pratica viene custodito e preservato, e i piccoli diventano sempre più autonomi.
Le feste di Natale sono una delle occasioni migliori per “lavorare” su competenze di base come mangiare da soli, vestirsi, svestirsi, lavarsi, muoversi, trovare soluzioni, esprimersi correttamente. Bisogna solo lasciarsi guidare dal bambino. E ogni qualvolta desideri fare da sé, potrebbe essere utile creargli le condizioni per tentare, misurando l’aiuto in modo che sia limitato al minimo indispensabile. Non di meno, non di più. Non a caso, Maria Montessori esortava gli adulti a non aiutare mai un bambino che crede di potercela fare.

Ecco alcuni suggerimenti:

  • Porre di fronte al bambino gli abiti orientanti nel giusto senso, in modo che possa provare a indossarli senza chiedere aiuto;
  • Lavarsi i denti insieme al bambino (senza fretta) in modo che osservi attentamente i gesti dell’adulto e, imitandolo, impari il movimento corretto;
  • Non lasciare che il bambino ottenga ciò che desidera con un urlo o piagnucolando. Bisogna fermarsi e dare lui un suggerimento pratico, regalandogli le parole e l’atteggiamento corretto con cui porre una richiesta;
  • Permettere al bambino di impegnarsi nel tentativo di prendere un oggetto, di salire su una sedia o di raccogliere ciò che è caduto, senza tormentarlo e lasciandolo provare;
  • Consentire al piccolo di sistemare le lenzuola al mattino, dopo il risveglio, e di sparecchiare il proprio piatto.

Natale in cucina con i bambini

Tata - Natale a misura di bambino

La cucina, specialmente in inverno, è simbolo di unione, condivisione e famiglia. I bambini adorano stare in questo luogo perché è ricco di oggetti, suoni ed esperienze tattili, gustative e olfattive interessanti, anche se spesso la porta viene chiusa per paura dei pericoli, o per la fretta. Insieme ai bambini di possono fare i biscotti, stendere la pizza, preparare gli gnocchi o una buona cioccolata calda.
In qualunque caso anche i bimbi piccoli possono fare la loro parte. E una volta indossato il grembiulino, lavato le mani, raccolto i capelli e arrotolato bene le maniche della maglia si può iniziare.
Ma cosa può fare un bambino di circa 2 anni senza mettersi in pericolo o far danni? Di seguito alcuni suggerimenti:

  • lavare la verdura
  • versare liquidi (precedentemente dosati) e condimenti
  • impastare
  • mescolare
  • disporre in teglia prima di infornare
  • dare forma ai biscotti (non necessariamente “geometrica”)
  • spalmare la salsa di pomodoro sulla pasta per la pizza
  • spezzettare la mozzarella con le mani
  • tagliare frutta come banane e pere per una macedonia
  • spremere (parzialmente) gli agrumi
  • tagliare a pezzetti la verdura sbollentata necessaria a preparare l’insalata russa

Albero di Natale e presepe: come comportarsi?

Per i bambini la regola “guardare ma non toccare” può diventare una vera tortura. I più piccoli, infatti, apprendono prima di tutto attraverso i sensi di contatto, ossia tatto e gusto, quindi pretendere che si limitino a guardare ciò che attrae la loro attenzione è quasi impossibile. Come fare allora con le decorazioni natalizie più delicate? Innanzitutto occorre tenere a mente i bisogni del bambino e agire di conseguenza. Ci sono famiglie che non possono rinunciare all’albero di Natale con le palline in vetro, oppure al presepe con le preziose statuine di Sorrento. Altri, invece, sono disposti a farne a meno per qualche anno, in modo da avere un ambiente liberamente esplorabile dai bambini, senza pericoli per loro e per l’ambiente. Non esiste una strategia giusta o sbagliata, entrambe sono praticabili e comportano azioni educative differenti.

L’albero di Natale non è un gioco

Tutto ciò che è importante, prezioso e bello per gli adulti, lo è anche per i bambini, e vivere la casa così come la desiderano i propri genitori è un’ottima strada da percorrere. Il presepe e l’albero di Natale non devono essere giochi o materiali di esplorazione per i bambini, ma oggetti che profumano di magia, oggetti da ammirare, da sfiorare, da custodire. Tale attenzione nascerà spontanea nel bambino se verrà trasmessa attraverso l’esempio, se verrà “sussurrata”.
«La mia cura sarà la sua, la mia attenzione sarà la sua» dovrebbe pensare il genitore.
Intraprendere questo percorso, però, comporta un po’ di fatica, perché i bambini hanno bisogno di prendere confidenza con i “nuovi arrivati” e imparare a sentirsi soddisfatti dal solo ammirare. Con calma, le regole di “convivenza” andranno esposte e sostenute più volte.
È comunque opportuno non allontanare i bambini dagli addobbi, insegnandogli invece a starci a fianco. Le statuine del presepe possono essere maneggiate insieme ai genitori, si può raccontare la loro storia, così come le decorazioni, possono essere messe insieme al genitore, lentamente e con molta prudenza.

Natale a prova di bambino

L’alternativa è optare per un ambiente natalizio a misura di bambino, dove l’albero e il presepe sono fatti di materiali infrangibili e manipolabili: ad esempio un albero di Natale non troppo alto (magari fissato al muro o dipinto), con decorazioni di stoffa o di lana cotta, e senza luci elettriche, in modo che il bambino possa interagire in autonomia e relazionarsi con questi elementi come preferisce. Il presepe, invece, potrebbe avere una base su cui disporre farina gialla, come fosse sabbia, una capanna in legno, senza luci elettriche, e statuine infrangibili affinché il bambino possa, anche in questo caso, manipolarle.

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