assegno unico familiare

Assegno unico per le famiglie: cos’è e come richiederlo

L’assegno unico è un contributo statale che ha lo scopo di raggruppare gli interventi di sostegno alle famiglie in una soluzione più semplice e immediata. Ecco come funziona

Assegno unico per le famiglie: cos’è e come richiederlo

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assegno unico familiare
L’assegno unico è un contributo statale che ha lo scopo di raggruppare gli interventi di sostegno alle famiglie in una soluzione più semplice e immediata. Ecco come funziona

L’assegno unico familiare è un contributo di tipo economico che ha lo scopo di riordinare, semplificare e potenziare gli attuali interventi di sostegno alle famiglie con figli a carico in modo da: 

  • Favorire la natalità
  • Sostenere la genitorialità
  • Promuovere l’occupazione (in particolare femminile)

Recentemente, l’esecutivo Draghi ha messo in campo alcune misure temporanee con lo scopo di sostenere le famiglie fino all’avvio ufficiale dell’assegno unico, previsto, salvo proroghe, dal 1 gennaio 2022. 
In particolare, è stato introdotto un “assegno ponte” (Decreto legge n. 79 dell’8 giugno 2021) per coloro che attualmente non hanno diritto agli assegni per il nucleo familiare (ANF). La somma mensile spetterà dal 1 luglio prossimo fino al 31 dicembre 2021.

I principi fondanti dell’assegno unico sono contenuti nella legge n. 46 del 1 aprile 2021 con cui il Parlamento ha delegato il Governo a adottare, entro il 21 aprile 2022, uno o più decreti legislativi con i dettagli della prestazione. 
Nelle righe che seguono verrà analizzato in dettaglio l’assegno unico secondo le informazioni al momento note provenienti dalla legge delega, e successivamente sull’assegno ponte e le sue caratteristiche. 

 

Cosa sostituisce l’assegno unico?

Uno degli scopi dell’assegno unico è quello di semplificare le attuali misure di sostegno alle famiglie con figli a carico. Come? Eliminando progressivamente una serie di prestazioni economiche. In particolare, la legge delega prevede il graduale superamento o la soppressione di:

  • Assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori
  • Assegno di natalità
  • Premio alla nascita
  • Fondo di sostegno alla natalità
  • Detrazioni fiscali per figli a carico ed ulteriore detrazione per chi ha almeno quattro figli
  • Assegno per il nucleo familiare 

Saranno invece mantenute le detrazioni fiscali per il coniuge a carico e gli altri familiari diversi dai figli. 

assegno unico familiare figli

ISEE per assegno unico: è necessario?

In assenza dei decreti attuativi non sono ancora noti gli aspetti operativi per il riconoscimento dell’assegno. La legge delega, tuttavia, stabilisce all’articolo 1 comma lettera a) che l’ammontare della prestazione economica sia modulato in base alla condizione economica del nucleo familiare, come individuata attraverso l’indicatore ISEE, tenendo comunque conto dell’età dei figli a carico. 

Di conseguenza, si può tranquillamente affermare che per accedere all’assegno unico sarà necessario presentare la “Dichiarazione sostitutiva unica” (DSU), adempimento preliminare al rilascio dell’ISEE. 

 

A chi spetta l’assegno unico?

L’assegno unico è un beneficio economico riconosciuto ai nuclei familiari con figli minorenni a carico, a partire dal settimo mese di gravidanza. Il sussidio spetta inoltre a ciascun figlio maggiorenne a carico sino al ventunesimo anno di età, a patto che lo stesso: 

  • Frequenti un percorso di formazione scolastica o professionale
  • Un corso di laurea
  • Un tirocinio ovvero un’attività lavorativa con reddito complessivo non superiore a un determinato importo annuale (da definirsi)
  • Sia disoccupato e in cerca di lavoro o presti il servizio civile universale  

La prestazione è ripartita in egual misura tra i genitori, oppure, in loro assenza, a chi esercita la responsabilità genitoriale.
In caso di separazione legale ed effettiva, o annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, è il genitore affidatario, in mancanza di accordo, ad aver diritto all’assegno. Al contrario, nei casi di affidamento congiunto o condiviso, la prestazione è ripartita in pari misura tra i genitori, in assenza di un accordo diverso. 

Qual è l’importo dell’assegno unico familiare?

La somma spettante a titolo di assegno unico sarà definita in seguito dai decreti attuativi. La legge n.46 fornisce tuttavia alcune utili anticipazioni: 

  • L’assegno sarà variabile in base alla condizione economica del nucleo familiare attestata dall’ISEE
  • In caso di figli successivi al secondo, la somma sarà maggiorata
  • L’importo spettante per i figli maggiorenni sarà inferiore rispetto a quello previsto per i minori a carico
  • È prevista una maggiorazione in misura non inferiore al 30% e non superiore al 50% per ciascun figlio con disabilità
  • Alle madri di età inferiore a ventuno anni spetta l’assegno maggiorato

 

Assegno unico familiare: come richiederlo?

Non sono ancora note le modalità di richiesta dell’assegno. Si può tuttavia ragionevolmente ipotizzare che sarà l’INPS a gestire la ricezione delle domande, le quali potranno essere inoltrate in via telematica sul portale inps.it o, in alternativa, avvalendosi di CAF e patronati.

come richiedere l'assegno unico

Come viene erogato l’assegno familiare unico?

L’assegno unico sarà corrisposto sotto forma di credito d’imposta o, in alternativa, erogazione diretta al beneficiario di un importo mensile

Nel primo caso, il credito potrà essere utilizzato in sede di presentazione del modello 730 per la dichiarazione dei redditi. La somma avrà la funzione di ridurre le tasse che il beneficiario dovrà pagare all’Erario. 

La seconda ipotesi, al contrario, si concretizza nel pagamento diretto al genitore di una somma mensile attraverso la modalità indicata in sede di presentazione della domanda. Si può ipotizzare, in assenza di informazioni certe, che la prestazione sarà corrisposta a mezzo bonifico bancario o domiciliato presso gli uffici postali.

 

Cosa prevede l’assegno ponte?

In attesa dei provvedimenti attuativi della Legge delega, l’esecutivo Draghi ha approvato il Decreto legge 8 giugno 2021 n. 79 con cui sono state introdotte alcune misure provvisorie in attesa della partenza ufficiale del sussidioIl D.l., in vigore dal 9 giugno, prevede essenzialmente: 

  • Un assegno temporaneo, chiamato “assegno ponte”, dal 1 luglio al 31 dicembre 2021, per i nuclei familiari con figli minori, a oggi esclusi dell’assegno per il nucleo familiare (ANF)
  • Una maggiorazione degli importi a titolo di ANF dal 1 luglio al 31 dicembre 2021 

In particolare, l’assegno ponte spetta, su base mensile, ai nuclei familiari in possesso di una serie di requisiti: 

  • Il richiedente dev’essere cittadino italiano, comunitario o extra UE in possesso di un regolare titolo di soggiorno, o un suo familiare
  • Il soggetto richiedente dev’essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia, risiedere ed essere domiciliato nel territorio nazionale con i figli a carico, sino al compimento del diciottesimo anno di età
  • Sempre il richiedente dev’essere residente in Italia da almeno due anni, ovvero essere titolare di un contratto a tempo indeterminato o a termine di durata almeno semestrale
  • Il nucleo familiare deve possedere un requisito ISEE inferiore a 50 mila euro

A quanto ammonta l’assegno ponte?

L’ammontare dell’assegno ponte è corrisposto per ciascun figlio minore, in base al loro numero complessivo e all’ISEE. In particolare, il tetto massimo è: 

  • 167,50 euro mensili per ciascun figlio a beneficio dei nuclei con fino a due figli minori 
  • 217,80 euro mensili per figlio, in favore dei nuclei con almeno tre figli minori 

Il sussidio è azzerato per chi ha un ISEE superiore a 50 mila Euro, mentre per la fascia 49.900,01 – 50.000,00 Euro la somma mensile è 30 Euro per ciascun figlio (nuclei con due figli minori) elevati a 40 Euro se i figli minori sono almeno tre. 

L’assegno, le cui domande dovranno essere trasmesse all’INPS (secondo le modalità che lo stesso istituto dettaglierà con apposita circolare), sarà corrisposto a mezzo bonifico bancario o domiciliato. 

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