Bambini e misure anti covid - Tata Blog

Bambini e misure anti covid: cosa devi sapere

Tutte le misure anti covid e le modalità necessarie a proteggere i bambini e abituarli a una nuova normalità attraverso il gioco e la condivisione

Bambini e misure anti covid: cosa devi sapere

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Tutte le misure anti covid e le modalità necessarie a proteggere i bambini e abituarli a una nuova normalità attraverso il gioco e la condivisione

Come convivere con il nuovo coronavirus? Questa è la domanda che bisognerebbe farsi ora che è stato superato il lockdown. Le regole per proteggersi e le misure anti Covid, che riguardano sia adulti sia bambini, sono fondamentalmente tre:

  • praticare il distanziamento sociale evitando assembramenti;
  • utilizzare la mascherina nei luoghi chiusi o, dove non è possibile, rispettare le distanze di sicurezza;
  • igienizzare le mani accuratamente.

Tre misure anti Covid che, quando si pensa ai bambini, non sembrano però così facili da seguire. Il fastidio di una mascherina sul viso, per esempio, potrebbe portare il bambino a indossarla in modo scorretto o toglierla. Anche far rispettare il distanziamento sociale, tra bambini che giocano tra loro dopo mesi di isolamento, non è così semplice. Infine, lavare e igienizzare quelle manine sempre pronte a esplorare il mondo, che toccano oggetti e superfici, può sembrare un incubo per i genitori.

I bambini, però, sanno stupire, e anche in un momento così delicato come quello che stiamo vivendo riusciranno ad adattarsi a una “nuova normalità”. Spetterà quindi agli adulti il compito, attraverso l’esempio e il gioco, di spiegare ai più piccoli come proteggersi al meglio anche da soli.

 

Misure anti Covid e come interpretarle

Nel DPCM del 26 aprile, emanato dal governo Conte, sono spiegate le misure anti Covid che tutti sono chiamati a seguire per ridurre il rischio di contagio. Nell’articolo 3, al comma 2, è sancito l’obbligo di uso della mascherina nei luoghi chiusi, o dovunque non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza. Si fa eccezione solo per i bambini al di sotto dei sei anni, e per le persone con forme di disabilità o patologie tali da escludere l’uso della mascherina perché rappresenterebbe un impedimento alla respirazione.
L’articolo 3 del DPCM, invece, ribadisce che le altre misure anti Covid prioritarie da seguire sono il distanziamento fisico, che deve essere di almeno un metro, e l’igiene costante e accurata delle mani. Inoltre, è importante ricordare di non toccarsi viso, occhi, naso o bocca quando le mani non sono attentamente lavate.

Leggi anche: Centri estivi per bambini: le 6 regole per il post Covid

 

Mascherine: quali scegliere?

Bambini e misure anti covid - mascherine coronavirus - Tata Blog

A chiarire quali mascherine scegliere è il decreto che apre alle “mascherine di comunità”, cioè dispositivi che siano monouso o lavabili, anche fatti in casa, ma che rispondano ad alcune caratteristiche precise.
Le mascherine di comunità, infatti, devono essere realizzate con materiali multistrato che facciano da barriera, ma che allo stesso tempo garantiscano sia la respirazione sia il giusto comfort. Inoltre devono avere una forma e una misura adeguata: cioè coprire dal mento fin sopra al naso.
Al contrario delle mascherine chirurgiche e certificate, che sono dotate di appositi sistemi di filtraggio, quelle di comunità non sono dispositivi medici, né di protezione individuale, piuttosto una corretta misura igienica per prevenire la diffusione del nuovo coronavirus.

Un’idea per trasformare la mascherina in qualcosa di familiare per il bambino, quindi, potrebbe essere quella di realizzare la propria mascherina in casa insieme ai genitori. Ad esempio, scegliendo insieme un materiale che sia colorato e che rispetti i requisiti di sicurezza. In questo modo il bambino si sentirà attivamente coinvolto nel meccanismo della propria protezione, sentendo il dispositivo come un “suo” oggetto. Un oggetto realizzato con le sue mani, come un gioco di cui essere fiero e che indosserà volentieri.
Nel caso si scelga di autoprodurre delle mascherine che siano riutilizzabili, sarà necessario scegliere un materiale lavabile a 60 °C, così da poter sterilizzare in modo sicuro le mascherine dopo ogni uso.

 

Quando e come indossare la mascherina

Una volta individuata la migliore mascherina che si adatti al viso del proprio bambino, dovrà essere indossata sia nei luoghi chiusi, al di fuori della propria casa, sia nelle situazioni in cui è impossibile mantenere il distanziamento di almeno un metro da altre persone.
Nel caso in cui il bambino sia ancora troppo piccolo per indossare la mascherina in autonomia, i genitori dovranno aiutarlo seguendo alcune regole che verranno descritte qui di seguito. Se invece è abbastanza grande per gestire da solo la mascherina, è importante mostrargli il corretto uso per proteggersi al meglio.

Per prima cosa, le mani vanno sempre igienizzate: il consiglio è di lavarle accuratamente con acqua e sapone, oppure con una soluzione alcolica. Inoltre, bisogna ricordare che la mascherina non va toccata, soprattutto nell’interno, e per manipolarla vanno utilizzati gli elastici o i legacci per assicurarla in modo saldo sul viso. Una volta indossata, va fatta aderire bene al naso e al mento, utilizzando sempre gli elastici o i legacci, evitando di spostarla o toccarla con le mani.
Quando non è più necessaria, va rimossa e riposta in tasca o, ancora meglio, in un sacchetto di plastica richiudibile. Le mani dovranno essere ben igienizzate e va fatta attenzione a non poggiarla direttamente in borsa, oppure su mobili e ripiani.
Se si tratta di una mascherina monouso, andrà gettata nel raccoglitore dell’indifferenziata. Se invece avete optato per una mascherina riutilizzabile, potrete lavarla a 60 °C con del comune detersivo, oppure seguire le eventuali istruzioni di sanificazione fornite dal produttore. Una volta sanificata, andrà riposta in un sacchetto che limiti eventuali contaminazioni prima del nuovo utilizzo.

 

Giocare per imparare una nuova normalità

Un buon modo per abituare i bambini alle misure anti Covid passa dal gioco e dal rinforzo positivo. Ad esempio, i genitori potranno mostrare dei video, o raccontare storie, che spieghino in modo rassicurante e divertente l’utilità e la necessità del distanziamento sociale, del lavaggio delle mani e dell’uso delle mascherine. E così, ogni momento relativo al rispetto delle misure anti Covid potrà essere trasformato, con un po’ di fantasia, in una nuova esperienza di gioco. Dal lavare le mani giocando a “chi fa più schiuma col sapone”, fino a indossare una mascherina facendo a gara a chi la fa aderire meglio al volto. I genitori, lodando i progressi dei bambini, li incoraggeranno a creare nuove abitudini e a proteggersi, aiutando i più piccoli a vivere senza ansie, né paure, un’insolita normalità a cui tutti dovranno abituarsi.

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