Tata - Guida al Bonus Baby Sitter

Bonus Baby Sitter 2020: Come Ottenerlo [Guida Completa]

La guida completa al Bonus Baby Sitter: cos'è, come funziona e come richiederlo. A cura del nostro autore Paolo Ballanti, professionista e Consulente del Lavoro

Bonus Baby Sitter 2020: Come Ottenerlo [Guida Completa]

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La guida completa al Bonus Baby Sitter: cos'è, come funziona e come richiederlo. A cura del nostro autore Paolo Ballanti, professionista e Consulente del Lavoro
Indice

Cos’è il Bonus Baby Sitter

Il Bonus Baby Sitter 2020 (o voucher baby sitter) è un contributo erogato dall’INPS per il pagamento di servizi di custodia dei figli di età non superiore a 12 anni durante il periodo di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado deciso a seguito del diffondersi della malattia Covid-19. Il Bonus è stato introdotto dal Decreto legge “Cura Italia” (Decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 convertito in Legge n. 27 del 24 aprile 2020) con effetto retroattivo dal 5 marzo 2020, data in cui è stata disposta la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche delle scuole.

 

Bonus Baby Sitter retroattivo

Per comprendere meglio facciamo l’esempio della famiglia Rossi. Il 5 marzo è stata decretata la chiusura delle scuole. Il 10 marzo la stessa famiglia ha pagato una baby sitter. Il 15 marzo è stata inoltrata domanda di bonus. La spesa sostenuta per la prestazione del 10 marzo in poi può essere rimborsata alla famiglia Rossi grazie al contributo in questione.

Si potrà richiedere il voucher baby sitter entro la fine del 2020 e comunque fino al termine del periodo di chiusura degli istituti. Ipotizzando ad esempio una riapertura delle scuole il 1° settembre, si potrà ottenere il rimborso delle spese sostenute per i servizi di baby sitting resi fino al 31 agosto 2020, non per quelle relative a periodi successivi.

 

Come funziona il Bonus Baby Sitter

Il Bonus Baby Sitter INPS viene erogato ai beneficiari attraverso il cosiddetto “Libretto di famiglia”, strumento attivo da anni per i pagamenti da parte dei privati delle prestazioni di lavoro occasionale (per intenderci gli ex voucher) a fronte di:

  • Piccole manutenzioni domestiche;
  • Assistenza domiciliare ad anziani, bambini o portatori di handicap;
  • Ripetizioni scolastiche.

Il richiedente il Bonus e chi presta il servizio devono preventivamente (qualora non lo fossero già) registrarsi sul sito INPS – sezione “Prestazioni occasionali – Libretto di famiglia”. Attivato il Libretto, il beneficiario del voucher baby sitter è chiamato a inoltrare richiesta di agevolazione sul portale INPS, seguendo il percorso qui descritto: Prestazioni e servizi – Tutti i servizi – Domande per Prestazioni a sostegno del reddito – Bonus per servizi di baby sitting.

Tata - Bonus Baby Sitter - Domanda 1
Tata - Bonus Baby Sitter INPS - Domanda 2


Bonus Baby Sitter appropriazione

Una volta che l’INPS ha approvato la richiesta di Bonus, l’interessato ha 15 giorni di tempo per chiedere in via telematica le somme necessarie per il pagamento delle prestazioni di baby sitting. Oltrepassati i 15 giorni si perde il diritto a chiedere il bonus. Questa procedura prende il nome di “appropriazione” e ha la funzione di accreditare sul “Libretto di famiglia” telematico l’importo del contributo da utilizzare per il pagamento delle prestazioni di baby sitting. È bene chiarire che le somme non vengono mai accreditate direttamente al genitore. Nella comunicazione di accoglimento della domanda di bonus vengono indicati i canali telematici per la procedura di appropriazione.

 

Bonus Baby Sitter pagamento

Una volta che le somme sono state accreditate dall’INPS sul Libretto non resta che comunicare sulla piattaforma “Prestazioni occasionali – Libretto di famiglia” data, durata e altre informazioni sull’attività di baby sitting. È fondamentale indicare l’opzione “Bonus COVID-19”.Una volta trasmessi i dettagli dell’attività, l’INPS pagherà direttamente il lavoratore. Se la famiglia beneficiaria del bonus carica sul portale INPS i dettagli dell’attività entro il giorno 3 del mese successivo, il pagamento della prestazione avverrà il 15 del mese stesso. In caso contrario, si andrà al 15 del mese successivo.

Riprendiamo l’esempio della famiglia Rossi:

  • Prestazione di baby sitting il 10 marzo;
  • La famiglia Rossi comunica all’INPS i dettagli della prestazione il 2 aprile;
  • L’INPS paga il lavoratore il 15 aprile.

Per poter ricevere il compenso, il lavoratore, come anticipato sopra, deve preventivamente registrarsi sulla piattaforma “Prestazioni occasionali – Libretto di famiglia”. Possono essere pagate con il bonus baby sitter INPS le sole prestazioni di lavoro occasionale, che, per loro stessa definizione, devono rispettare limiti di durata e compenso: 

  • Dal 1° gennaio al 31 dicembre l’utilizzatore (per intenderci la famiglia) non può corrispondere compensi superiori a 2.500 euro lordi allo stesso prestatore (il quale, peraltro non potrà lavorare più di 280 ore) mentre, con riferimento a tutti i prestatori occasionali di cui ci si è avvalsi, il tetto è 5.000 euro netti;
  • Stessi limiti dal 1° gennaio al 31 dicembre per il lavoratore, che non potrà pertanto ricevere dal singolo utilizzatore più di 2.500 euro lordi e, con riferimento a tutte le famiglie con cui ha lavorato, ricevere un massimo di 5.000 euro netti. 

La prestazione occasionale non è considerata lavoro dipendente di conseguenza la baby-sitter non deve essere assunta.

 

Bonus Baby Sitter requisiti

Possono richiedere il bonus (senza alcun limite di ISEE):

  • Lavoratori dipendenti in imprese private;
  • Iscritti alla Gestione separata INPS (facciamo riferimento principalmente a chi ha un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa) e non sia al tempo stesso lavoratore dipendente o pensionato;
  • Lavoratori autonomi iscritti all’INPS;
  • Lavoratori autonomi iscritti alle rispettive Casse di previdenza (ad esempio avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro);
  • Dipendenti pubblici.

Con riferimento ai dipendenti pubblici il bonus spetta esclusivamente a:

  • Infermieri;
  • Medici;
  • Operatori socio sanitari;
  • Tecnici del laboratorio biomedico e di radiologia medica;
  • Personale appartenente al comparto sicurezza, soccorso pubblico e difesa, impegnato nell’emergenza COVID-19.

Ad eccezione dei dipendenti pubblici, il bonus spetta in misura non superiore a 1.200 euro, erogati una tantum, eccezion fatta per coloro che hanno richiesto i 600 euro previsti dal Decreto “Cura Italia”. Questi dovranno fare una nuova domanda per chiedere gli ulteriori 600 euro riconosciuti dal Decreto “Rilancio”. Agli statali spetta invece un contributo non superiore a 2.000 euro. Questo significa che il richiedente lavoratore dipendente presso l’impresa Alfa può chiedere il rimborso fino a 1.200 euro di prestazioni di baby sitting. Non potrà invece ottenere un contributo di 1.500 euro perché superiore al limite massimo.

È ammesso l’utilizzo del bonus baby sitter per i nonni o i parenti che si occupano della custodia dei bambini, a patto che il pagamento avvenga per il tramite del “Libretto di famiglia” come descritto nel paragrafo precedente.

Il bonus spetta a patto che nel nucleo familiare nessun genitore sia destinatario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa, disoccupato o non lavoratore. Di conseguenza non spetta il contributo ai genitori in Cassa integrazione o destinatari dell’indennità di disoccupazione. 

È opportuno precisare che l’importo massimo del bonus baby sitter è da considerarsi indipendente dal numero di minori presenti nel nucleo familiare. Questo significa che se sono presenti due o più figli di età inferiore a 12 anni, la famiglia Bianchi potrà richiedere il bonus, comunque nel rispetto del tetto complessivo di 1.200 euro.

 

Come ottenere il Bonus Baby Sitter

Come descritto sopra il bonus dev’essere richiesto a mezzo di apposita domanda online da inoltrare sul sito dell’INPS seguendo il percorso “Prestazioni e servizi – Tutti i servizi – Domande per Prestazioni a sostegno del reddito – Bonus per servizi di baby sitting”.

Per accedere al portale dell’Istituto di previdenza è necessario possedere le credenziali PIN, SPID, CIE o CNS (non tutte e quattro, è sufficiente una di esse). In alternativa, è possibile presentare domanda di bonus:

  • Chiamando il Contact center dell’INPS (anche in questo caso è necessario essere registrati con una delle quattro credenziali);
  • Rivolgendosi a patronati o CAF (in questo caso non sono necessarie le credenziali PIN, SPID, CIE o CNS).

In sede di invio della domanda il sistema chiederà di indicare i dati di entrambi i genitori e del figlio. L’interessato, presentando richiesta di bonus, autodichiara di essere in possesso dei requisiti richiesti dalla legge.

Successivamente il portale richiede:

  • La situazione occupazionale dell’interessato, se trattasi di lavoratore dipendente / autonomo o dipendente pubblico;
  • L’importo di bonus richiesto;
  • Accettare l’informativa sulla privacy.

Giunti al termine, viene proposto un riepilogo della domanda che può essere inviata immediatamente o salvata in bozza per trasmetterla in un secondo momento. L’esito della domanda viene comunicato dall’INPS ai recapiti forniti in sede di trasmissione dell’istanza (sms, e-mail o PEC).

 

Bonus baby sitter o congedo parentale COVID-19: quale scegliere?

Il bonus per servizi di baby sitting non può essere richiesto se il genitore richiedente o l’altro genitore hanno usufruito del congedo straordinario per COVID-19. La legge prevede infatti un periodo di assenza non superiore a 30 giorni, pari al 50% della normale retribuzione, per stare a casa dal lavoro ed occuparsi dei figli durante il periodo di chiusura delle scuole.

Posto che le due misure sono alternative quale delle due scegliere? Vediamo di seguito i motivi per cui optare per l’una o l’altra strada:

 

  • Il congedo straordinario è retribuito al 50%, significa che il lavoratore percepisce metà della paga per le ore di assenza, usufruire invece del bonus gli permetterebbe di continuare a lavorare;
  • La procedura di richiesta del bonus prevede tre step (attivazione del Libretto di famiglia, domanda di bonus e comunicazione dell’attività di baby sitting) mentre quella per il congedo è molto più snella e veloce (è sufficiente una comunicazione al proprio datore di lavoro);
  • Il limite massimo di contributo (1.200 euro elevato a 2.000 per i dipendenti pubblici) copre un numero di limitato di ore di baby sitter (è ideale per chi ha necessità sporadiche e di breve durata), il rischio è quello di pagare di tasca propria le prestazioni che eccedono l’importo del bonus, con una perdita economica maggiore di quella che si sarebbe avuta con il congedo al 50%.

     

Bonus Baby Sitter centri estivi

Tata - Bonus Baby Sitter Centri Estivi

Il bonus può essere utilizzato per l’acquisto di servizi di baby sitting oppure, in alternativa, per pagare l’iscrizione del figlio a:

  • Centri estivi;
  • Servizi integrativi per l’infanzia;
  • Servizi socio-educativi territoriali;
  • Centri con funzione educativa e ricreativa;
  • Servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.

Facciamo l’esempio della famiglia Bianchi al quale è stato assegnato il contributo di 1.200 euro. Se si sceglie di spendere il bonus per le prestazioni della baby sitter Tizia non lo si potrà utilizzare per la retta di iscrizione al Centro Estivo “Il Quadrifoglio” di Roma e viceversa.

 

Contatti utili

Ecco una serie di contatti e link utili per il Bonus baby sitter:

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