Legge Salva Bebè: stop temporaneo alle sanzioni

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Tata - Circolare Ministero sui Dispositivi Anti Abbandono

Arriva la circolare del Ministero dell’Interno che sancisce lo stop temporaneo delle sanzioni.

 

Obbligo si, obbligo no: è questo il dilemma.

E’ ancora il dubbio di decine di genitori quando si parla di dispositivi anti abbandono
A crearlo è una sorta di “paradosso burocratico” relativo alla Legge Salva Bebè: la legge c’è (è stata approvata il 1 Ottobre 2018) e sancisce l’obbligo di utilizzo di dispositivi anti, ma l’obbligo non è ancora sanzionabile.

Perché? 

Semplice: non esiste ancora il decreto che stabilisce i requisiti tecnici che i produttori devono rispettare con i loro dispositivi anti abbandono.

In assenza di quelli non è possibile elevare sanzioni perché non si può stabilire quale prodotto è a norma e quale no. E se tutto questo era prima frutto di un ragionamento logico, da pochi giorni è arrivata una conferma da parte del Ministero dell’Interno, il quale ha inviato una circolare agli organi di Polizia che cita testuali parole 

“[...] la violazione dell’obbligo previsto dal comma 1-bis dell’art. 172 del CdS non può essere oggetto di sanzioni da parte degli organi accertatori”.

Con questa circolare si chiarisce il dubbio sulla possibilità di essere sanzionati o meno in caso di trasporto di bambini in auto senza un dispositivo salva bebè.

Guarda qui la circolare ministeriale ufficiale

Niente sanzioni

La legge sui dispositivi anti abbandono prevede sanzioni per chiunque non la rispetti. Multe da €81 a €326, sottrazione di 5 punti patente e sospensione della patente fino a 60gg in caso di recidiva entro 2 anni.

Ad oggi nessuna di questa sanzione può essere applicata proprio perché mancano i requisiti tecnici che il decreto dovrà indicare.

 

Obbligo c’è, sanzioni rinviate a dopo l’estate

L’obbligo c’è e rimane perché la legge è stata promulgata il 1 Ottobre 2018, ma le sanzioni slittano a dopo l’estate.

Purtroppo la legge era stata prevista per far fronte all’esigenza più critica dell’anno (l’estate) in cui le alte temperature aumentano esponenzialmente il rischio di spiacevoli eventi, come infatti già accaduto in Croazia e, più volte quest’anno, in USA.

 

Cosa succederà adesso?

E’ scaduto il nuovo termine (22 Luglio) sancito dalla Commissione Europea. A fine Aprile, infatti, la Commissione Europea aveva inviato all’Italia un “parere circostanziato” nel quale si richiedeva di chiarire alcuni punti delicati del decreto attuativo provvisorio.

Ad oggi non ci sono ancora grosse novità sul tema, complice probabilmente la crisi di governo attuale.

Restano tuttavia invariati i tempi previsti per l’uscita del decreto entro l’inverno 2019.

 

Dispositivi anti abbandono: cosa dice la legge

La Legge Salva Bebè, prevede l’obbligo di installazione di dispositivi anti abbandono in caso di trasporto in auto di bambini fino a 4 anni di età.

I destinatari, quindi, non sono solo i genitori ma anche i nonni o baby-sitter che accompagnano i bambini a scuola o a fare sport.

Ciò che probabilmente non cambierà è la tipologia e la funzione dei dispositivi salva bebè. Questi dispositivi potranno essere:

  1. integrati nel seggiolino
  2. indipendenti dal seggiolino e dal veicolo
  3. optional del veicolo

A prescindere dalla tipologia, la funzione rimane una sola: prevenire l’abbandono del bambino attraverso un sistema di allarmi.

Nella nostra infografica abbiamo chiarito ogni dubbio sulla Legge Salva Bebè.

 

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Tata è un cuscino Salva-Bebè dotato di Intelligenza Artificiale. L’unico in grado di riconoscere le diverse situazioni di pericolo. È il sistema anti-abbandono più efficace sul mercato. 

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